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01/21/2022
HomeEditorialiASPETTANDO “Nonot” CHE NEGHERA’ ANCHE LA VARIANTE OMICRON. DALL’ALFABETO GRECO ARRIVA L’INVITO A RAGIONARE

ASPETTANDO “Nonot” CHE NEGHERA’ ANCHE LA VARIANTE OMICRON. DALL’ALFABETO GRECO ARRIVA L’INVITO A RAGIONARE

Editoriale/34

Aspettando Nonot che negherà anche la variante Omicron

Dall’alfabeto greco arriva l’invito a ragionare

ESTRAGONE: Niente da fare

VLADIMIRO: Comincio a crederlo anch’io. Ho resistito a lungo a questo pensiero; mi dicevo: Vladimiro, sii ragionevole, non hai ancora tentato tutto. E riprendevo la lotta.

( Samuel Beckett, da Aspettando Godot – Atto primo- dialogo iniziale )

di Pierluigi Palmieri

Un’altra settimana di novembre si è chiusa all’insegna delle assurde proteste dei piazzaioli negazionisti e questa volta sulle loro manifestazioni, le ordinanze limitative di Sindaci e Prefetti, come pure le nuove restrizioni del Governo, hanno avuto effetto, anche se solo parzialeAnche questo sabato, a Milano come a Roma, a Trieste come a Bologna gli inguaribili No contro tutto(scienza in particolare), sono scesi in piazza e pur in presenza di un notevole calo del numero dei partecipanti, non hanno mancato di perpetrare il loro ennesimo delittuoso atto di violenza, impedendo ad automobilisti e cittadini l’accesso ai centri storici, provocandone il blindaggio (con le immancabili manifestazioni di “giubilo” dei commercianti e dei residenti!). Le direttive della Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese avevano autorizzato esclusivamente i sit-in mentre i cortei  si sarebbero dovuti tenere fuori dai centri storici e dalle vie dello shopping, su percorsi non intralcianti il traffico e nel rispetto delle norme anti Covid  ( in primis l’uso della mascherina). Le cronache del sabato sera riferiscono che “a Bologna un corteo  ha invaso i viali bloccando di fatto il traffico nel primo vero sabato di shopping natalizio” ( fonte Il Resto del Carlino) e che a  Milano diverse decine di manifestanti sono riusciti a lasciare piazza Duomo e a bloccare l’inizio di via Torino mandando in tilt la circolazione . Un grande negozio di abbigliamento è stato costretto alla chiusura per evitare danni (fonte Adncronos).

Seguitano imperterriti a creare disagi questi fautori di un “NO” assurdo, che per fortuna è stato, per una volta offuscato anche mediaticamente, soprattutto a Roma, dalle manifestazioni di tutt’altro spessore fatte in nome di un ben più nobile  NON, quello delle donne di “Non una di meno”. In Piazza Esedra hanno difeso tutt’altra libertà, All’aumento delle morti non corrisponde una reale presa di coscienza nella società” denunciano le donne gridando lo slogan “Non vogliamo essere contate da morte, vogliamo contare da vive”. 

No comment, ovviamente in senso positivo, nonostante la concorrenza sleale (mal riuscita) da parte di chi, come vado ripetendo da tempo su queste pagine, rivendica “libertà” pretendendo di calpestare quella degli altri e di contrastare la scienza con l’incoscienza. Rimangono sordi ai richiami sia delle Istituzioni che delle Categoria tra le più penalizzate dall’emergenza. Noi siamo con la Lamorgese quando afferma che l’esigenza di nuove regole nasce dalle esperienze di Milano e Trieste,dove i commercianti, ogni sabato pomeriggio, subiscono danni ingenti, mentre gli automobilisti rimangono «intrappolati» per ore. Il diritto di manifestare dei No Green pass non deve soverchiare quello di poter continuare a lavorare senza rischi. E siamo anche con il presidente di Confcommercio Sangalli quando spiega che i cortei di queste settimane hanno fatto già perdere il 30% del fatturato. La perdita in soldoni ha già superato ampiamente  il miliardo di Euro.

Ma alla sordità si aggiunge la cecità, che non permette a quelli del “No fisso”, di leggere i dati sui nuovi casi di contagio da Covid, che proprio sabato 27, l’ennesimo dedicato alle proteste, sono stati 12.877 (con 90 morti, 78 ricoveri e 18 rianimazioni in più) superando il livello mai raggiunto da maggio scorso .

Ora l’annuncio che in Italia è stato individuato un portatore della variante sudafricana Omicron. Si tratta di un dirigente ENI che, al rientro in aereo dal Monzambico, è stato sottoposto a tampone molecolare, risultato positivo.  Aveva ricevuto per sua fortuna, due dosi di vaccino, grazie alle quali, presenta solo sintomi lievi (paucisintomatico) ed è in isolamento come pure le persone con le quali era venuto in contatto. Vaccino, tamponi, tracciamento, mascherine, distanza, igiene delle mani sono gli strumenti ineludibili a cui tutti coloro che hanno un po’ di sale nella zucca dovrebbero far ricorso.

La notizia del giorno servirà a far ragionare questi soggetti, che, come i protagonisti del dramma del teatro dell’assurdo, stanno “Aspettando Godot”, ovvero la manna dal cielo?. Apprendo dall’Agenzia di stampa Adncronos che che la variante Omicron, che prende il nome dalla quindicesima lettera dell’alfabeto greco, utilizzato per registrare le nuove varianti in ordine cronologico ha una storia particolare. Si potrebbe pensare infatti che  ad oggi di varianti ne siano state individuate altre quattordici. La stessa agenzia riferisce invece che la lettera precedente Xi”, ricordava troppo il presidente cinese Xi Jinping e quindi, secondo il Telegraph, l’OMS avrebbe preferito passare ad Omicron per non “stigmatizzare” un’intera regione”. Motivi meno diplomatici avrebbero spinto l’OMS a non attribuire alla variante africana la lettera “Nv (Ni)”, la tredicesima. Questa avrebbe potuto creare confusione con la parola inglese New. Per superare il contrasto tra scienza e incoscienza probabilmente sarà necessario ricorrere al greco antico.Vorremmo far “capire” ai negazionisti ( non solo italiani) che le lettere dell’alfabeto greco sono ventiquattro e che, con il perserverare nel loro ottuso atteggiamento, presto da Omicron si arriverà alla variante Omega: c costringerà l’OMS a ricominciare da Alfa 2 . (Colgo l’occasione per pubblicare il quadro che è in bella vista nel mio studio, opera del Maestro Roberto Puzzu, titolare della rubrica “Ai confini dell’impero”,   in cui campeggiano   l’alfa e l’omega appunto, che lì simboleggiano mirabilmente l’inizio e la fine della vita). L’ invito alla riflessione,ovviamente, ha scarsissime possibilità di riuscita, perchè comporta uno sforzo immane per chi non vuole comprendere neanche la propria lingua madre e da visionario confida, ci si passi la parafrasi  beckettiana, nell’arrivo diNonot,  poco noto sfacciato protettore dell’Homo insipiens.

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