Invia alla redazione

Centralmente è il tuo quotidiano, entra a farne parte!

Invia un articolo, potresti vedere la tua firma pubblicata sul giornale.


10/19/2021
HomeAttualità“CIAO, CIAO A GAGARIN E ARMSTRONG: LA NORMALITA’ VOLA NELLO SPAZIO”

“CIAO, CIAO A GAGARIN E ARMSTRONG: LA NORMALITA’ VOLA NELLO SPAZIO”

Editoriale/24

di Pierluigi Palmieri

 Dalla favola al Turismo interplanetario dei miliardari

Il cielo è molto nero, la Terra è azzurra. Tutto può essere visto molto chiaramente”  (Jurij Gagarin)

Fino al 1961 le mamme russe  avrebbero potuto raccontare ai propri bambini una favola che suona così: <C’era una volta un bambino di nome Jurij che amava costruire aeroplanini di carta con cui giocava nel giardino di casa. c’era un fontana circolare con al centro una grossa palla di pietra di colore azzurro. Il bambino correva intorno alla fontana e aumentando sempre più la velocità, dopo due,o tre giri, alla fine lanciava il suo “aereo” più in alto possibile, seguendolo con lo sguardo fino a quando non planava dolcemente sul prato verde o nell’acqua della fontana. Una sera si era appena messo a letto tenendo in mano uno dei suoi aeroplanini di carta. Guardandolo pensò, come gli capitava spesso, che da grande avrebbe voluto essere un pilota di aereo. Subito dopo iniziò a sognare era stato scelto per provare l’aereo più veloce del mondo, a cui era stato dato il nome di Vostok e che lui, felicissimo, era entrato in cabina di pilotaggio. Al segnale dei suoi superiori aveva premuto un pulsante rosso che, in un lampo, lanciò Vostok verso le stelle. Da quell’altezza Jurij vide che la Terra e i mari erano diventati piccoli quasi come la fontana azzurra del suo giardino. Quando arrivò l’ordine di rientrare Jurij volle atterrare in mezzo all’oceano utilizzando un paracadute speciale, che però al momento del contatto con l’acqua si trasformò in un aeroplanino di carta. In quel momento Jurij si svegliò aveva ancora il suo aeroplanino in mano, scese dal letto e ancora in pigiama corse in giardino per un nuovo “lancio” speciale>.

Sul fronte americano invece fino al 1969, le mamme,  in aperta competizione con le omologhe sovietiche e in linea con la prassi instaurata dai rispettivi governi con la “guerra fredda” e la lotta per il primato nei voli spaziali, avrebbero raccontato ai figli,  a suon di Gemini e di Apollo, la favola di un bambino di nome Neil, che si lanciava dagli alberi di frutta della fattoria di Famiglia nello Stato dell’Ohio e sognava di passeggiare nello spazio e di mettere piede sulla Luna.

Tutti sappiamo che nel 1961 il sogno di Jurij Gagarin divenne realtà, come pure quello di Neil Armstrong nel luglio 1969. Entrambi furono “il primo”. Rispettivamente Il primo uomo a volare nello spazio e il primo uomo a posare piede sulla luna ( da rivedere e riascoltare la storica telecronaca, con relativa querelle sul momento della sua discesa  tra Ruggero Orlando dal Centro spaziale di  Houston e Tito Stagno dagli studi RAI!).

Pietre miliari nella favolosa storia di veri eroi, non solo dell’aeronautica e dei voli spaziali, che rischiano di finire nel dimenticatoio nel momento in cui le cronache raccontano di voli nello spazio di persone “normali”.

Infatti ci siamo! E’ iniziata la stagione del turismo spaziale. Nel luglio scorso i miliardari Richard Branson e Jeff Bezos si erano fatti accompagnare da alcuni astronauti “tassisti” a fare un giretto tra la Perigeo Shossee la “Apogeo Highway”. A distanza di poco più di un mese Jared, Isaacson ha finanziato la missione Inspiration4 di SpaceX, una spedizione in cui ha ospitato per tre giorni un’infermiera, una divulgatrice di e-commerce e un ingegnere aerospaziale. Nessun astronauta è salito a bordo della capsula Dragon, larga quattro metri e alta otto, che ha viaggiato intorno alla Terra a 500 km di altitudine.

Il mesaggio di Isaacman, come riferisce l’ANSA è il seguente: Tutti possono andare nello spazio, tutti possono diventare ‘astronauti per caso’. E’ quello che proveranno a dimostrare i quattro pionieri della missione Inspiration4, la prima con un equipaggio interamente formato da privati cittadini e non astronauti professionisti . Ergo, Isaacman, che non a caso è il fondatore e amministratore delegato della piattaforma di pagamenti digitali Shift4Payment, con questa mossa “generosa” nei confronti dei tre “cosmonauti” improvvisati, accuratamente prescelti, si è aperto la strada per stuzzicare quelli che, come lui hanno il portafoglio gonfio di dollari con l’offerta di un pacchetto turistico privilegiato: “Contattatemi vi porto nello spazio e (udite udite!) si accettano anche gli euro”. Già si parla di offerte speciali del Mercato-Super ( non è il Supermercato che tutti possiamo frequentare quotidianamente) che prevedono crociere di due settimana intorno alla Terra con breve deviazione sulla Luna. L’auspicio è che Isaacman & Co., si degnino almeno di dedicare una piazza del nostro satellite naturale ai “Sogni” di Jurij Gagarin e Neil Armstrong.

Nessun Commento

Inserisci un commento