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05/10/2021
HomeAttualitàNiente da fare, il Governo ferma i Dilettanti: si giocherà oggi, poi ecco lo stop forzato.

Niente da fare, il Governo ferma i Dilettanti: si giocherà oggi, poi ecco lo stop forzato.

Ha fatto una settimana di ritardo, ma è arrivato: lo stop del calcio dilettantistico era nell’aria da settimane e giunge stamattina direttamente dal DPCM del premierissimo Giuseppe Conte, l’uomo che a suon di regolamenti auto-referenziati ed auto-referenziali sta smantellando e rimontando a proprio piacimento i vari comparti della vita e dell’economia italiana. Si ferma dunque infatti la piramide calcistica al di sotto della Serie D, ultima ancora di salvezza per gli amanti di questo sport, ma le “minacce” di Di Maio e Spadafora (il ministro dello sport… nemico dei protagonisti dello sport) fanno tremare anche le categorie superiori. Per fermare il contagio, secondo quanto dichiarato dai due uomini del Governo, si potrebbe addirittura stoppare la Serie A: un unicum, dato che sul palcoscenico europeo e mondiale si continua a giocare con tranquillità nelle massime categorie, che però avrà in qualche modo delle giustificazioni che i comuni mortali continuano a non comprendere.

Si fermano i cinema ed i teatri, si fermano i ristoranti ed i bar dopo le 18.00, si fermano le palestre e le piscine a cui pure era stata data una settimana per mettere tutto a posto con i protocolli: soldi presi e buttati, visto il risultato. Salta il piano-scuola con i banchi delle rotelle: didattica a distanza anche oltre il 75% per le superiori. Si ferma un po’ tutto il mondo-Italia, scompare per sempre il modello-Italia, quello dei “protocolli che ci hanno chiesto all’Estero”, mentre il resto dell’Europa, del mondo, non corre ma almeno cammina.

Alla faccia della “convivenza” con il virus che il nostro Governo aveva tanto esaltato e promesso (promosso?) durante gli scorsi otto mesi, quella che ci eravamo guadagnati con i “nostri sacrifici”, con il lockdown più lungo della faccia della Terra, superiore per durata e generalizzazione a quello dei cinesi: la convivenza è durata tre settimane d’autunno, prima di saltare come un tappo da una bottiglia di prosecco, manco di champagne, perché il prosecco da 3€ è quanto oggi ci possiamo permettere: ci si ferma per almeno un mese, che si possa riprendere è una possibilità a cui non crede già nessuno.

Scritto da

Appassionato di scrittura, di calcio e, in generale, della vita. Percorso di studi in Giurisprudenza, poi giornalista presso l'Ordine d'Abruzzo. E' attualmente Direttore Editoriale di Centralmente e Centralmente Sport.

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