Invia alla redazione

Centralmente è il tuo quotidiano, entra a farne parte!

Invia un articolo, potresti vedere la tua firma pubblicata sul giornale.


10/19/2021
HomePosts Tagged "martelli"

Una settimana tra grandi chef per la tutela della salute. Settembre 2021 a Teramo, nell’ambito della Settimana intitolata   “LE NOSTRE AZIONI SONO IL NOSTRO FUTURO ”, è stato inserito

In Svizzera, a Vevey, incontro straordinario con Charlie Chaplin, grande protagonista entrato nella storia come tra i più importanti personaggi della ribalta. Nella sua casa-museo si diventa spettatore privilegiato

Mentre il mondo cammina, si rafforzano le perplessità sul contesto più che mai obsoleto delle venti Regioni e dei loro mastodontici apparati burocratici. Fermo anche il disegno delle Macroregioni

  Forse abbiamo capito che i bravi vigili del fuoco, sempre solleciti e pronti a intervenire, non bastano. Abbiamo capito (forse) che serve la prevenzione per scongiurare gli incendi che

  di Marcello Martelli Sono anni che, in solitudine, “martelliamo” sul chiodo fisso della ferrovia, ricordando un vecchio progetto dimenticato con al centro l’ex ramo secco Teramo-Giulianova. I treni sono tornati

  di  MarcelloMartelli Ancora una nuova edizione (la 48ma) del premio internazionale Ennio Flaiano, in assenza del personaggio che lo ha creato e valorizzato, attirando ogni volta nella Città dannunziana le

 di Marcello Martelli
IL TERRITORIO ORMAI NELLA MORSA DELLA MALAPOLITICA
Il sindaco D’Alberto prende posizione contro il piano ospedaliero della Regione, per difendere l’ospedale di Villa Mosca e il suo futuro, baluardo d’eccellenza del territorio. Il penultimo, dopo verrà l’università di Colleparco, possibile ultimo assalto ad un capoluogo in demolizione per favorire le mire egemoniche dell’asse Pescara-L’Aquila. Dopo il trasferimento della Camera di Commercio, l’esclusione dagli investimenti per l’alta velocità ferroviaria e non solo, il quadro è a tinte fosche e si prospetta con dati di rilevante preoccupazione. L’“emergenza pandemia” è piombata sulla città-capoluogo subito dopo altri tre catastrofici eventi che hanno minato in profondità l’intero territorio. Sono quattro in totale le cosiddette emergenze (economica, nevosa, sismica e pandemica) che hanno marcato con effetti devastanti quello che, a buon ragione, può considerarsi il tratto forse peggiore della lunga e travagliata storia dell’antica Interamnia. Tsunami di avversità a catena, rovinosamente concentrato nell’arco di pochi anni e iniziato con il fallimento della Tercas, potente leva di sviluppo territoriale e, in particolare, artefice del miracolo economico della vibratiana “Valle dell’Eden”. Né occorre ricordare i danni e i costi delle devastanti avversità naturali che, con i crateri nevoso e sismico, hanno portato una dolorosa via crucis di vittime e rovine, da troppo tempo in attesa di una “ricostruzione”. Una piaga aperta in un tessuto umano e sociale già compromesso e lacerato, dove ultimamente si sono aggiunte le molte ferite di una pandemia non ancora conclusa. E’ stato detto che, da una grande crisi, possono nascere preziose e irripetibili opportunità. Ma non per questo territorio. Per effetto d’una malapolitica, che non vede né provvede e bene ha fatto il sindaco D’Alberto a lanciare il suo preoccupato grido d’allarme.

Quando le ragazze non indossavano il bikini