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LE DIECI REGOLE PER RIUSCIRE IN BORSA (Regola N° 9)

Economia & Finanza 56

(Regola n° 9):

NON INVESTIRE NEI TITOLI CHE VANNO DI MODA

di Mario Travaglini

La metafora che si adatta bene a questa regola è quella di Ulisse che si fa legare all’albero della nave per non cadere nelle tentazioni delle sirene. Ricorderete che quella delle sirene è la terzultima prova che Ulisse affronta con i suoi compagni. Egli ha combattuto con  Polifemo vincendolo con l’astuzia, si è scontrato con il potere sovrannaturale di Circe, scampando grazie all’aiuto di un Dio, e si trova ora a confronto con un genere di prova molto diversa da tutte le altre: non il canto delle sirene in sé, ma il confronto con se stesso. Cosa gli promettono le Sirene? In che cosa consiste il loro terribile potere di ammaliare gli uomini attirandoli a sé? Quando Ulisse decide di turare le orecchie ai suoi compagni con la cera e di farsi legare all’albero della nave, senza alcuna protezione contro il loro canto, dimostra una sua caratteristica che lo accompagna per tutto il poema: la voglia di conoscere e di sapere, la voglia di provare cose nuove che nessun altro uomo ha mai provato, la voglia di misurare la sua volontà resistendo alle tentazioni più estreme.

    La morale è la seguente: documentatevi e resistete alle facili illusioni. Non provate quindi ad anticipare i risultati del mercato basandovi su dei rumors o seguendo in modo  pedissequo le previsioni dei media finanziari. Queste le dovete considerare come puro intrattenimento senza dare loro  la veste di una strategia borsistica. Un grande storico e saggista  era solito ripetere : “ Il più grande ostacolo alla scoperta non è l’ignoranza ma l’illusione  della conoscenza”. Questa frase fa capire come investitori alle prime armi possono essere facilmente indotti a seguire le mode senza neppure rendersene conto. Un investitore strutturato, invece, non cadrà mai nel tranello di investire in titoli che un suo amico o conoscente gli ha consigliato senza alcuna logica.  Ricordo che spesso i mercati sono attraversati da alcuni momenti in cui le azioni vengono acquistate per moda, quando, cioè, il loro prezzo aumenta senza alcuna relazione con il valore reale dell’azienda. Comprare quindi azioni, titoli o fondi seguendo  la moda del momento è una pessima idea.      L’esplosione della bolla internet del 2000 e del 2001 ne è un esempio lampante. L’euforia si era letteralmente impadronita del mercato facendo perdere agli investitori ogni senso logico  tanto che alcuni di essi, pagando somme sbalorditive per azioni che valevano niente,  si ritrovarono con un pugno di mosche in mano ed a conteggiare perdite che mai avrebbero pensato di sostenere, mettendo a repentaglio l’intero salvadanaio dei risparmi.

    In conclusione, dovete capire che gli investimenti che mettete in cantiere devono essere il frutto  di una riflessione profonda  condotta sulla salute, le prospettive del settore interessato  e le imprese nelle quali avete intenzione di investire.

Alla prossima.

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