Invia alla redazione

Centralmente è il tuo quotidiano, entra a farne parte!

Invia un articolo, potresti vedere la tua firma pubblicata sul giornale.


01/28/2022
HomeLa RivistaBULLISMO, CYBERBULLISMO: LE EMOZIONI DELLO SPORT COME ANTIDOTO

BULLISMO, CYBERBULLISMO: LE EMOZIONI DELLO SPORT COME ANTIDOTO

Scuola e sport connubio vincente nella lotta contro il bullismo. Il progetto “Emozioniamoci” è partito con questa finalità da Lettomanoppello (PE), dove il 6 novembre si è tenuto un convegno su questa tematica di stringente attualità, che inevitabilmente condiziona soprattutto le realtà scolastiche.   Centralmente Quotidiano, ha dato ampio spazio al mio resoconto dell’evento, a cui ho partecipato con molto interesse( ma la tematica merita un ulteriore approfondimento. L’associazione Medea, che da anni opera  negli istituti scolastici  del territorio, ha avuto l’idea  di realizzare una sinergia con tutti gli enti della zona per sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura della non violenza. In effetti il crescente incremento degli episodi di bullismo rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare. Basti pensare che secondo i dati della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni hanno subito episodi di bullismo. Il cyberbullismo presenta dei dati allarmanti: tra i ragazzi che utilizzano quotidianamente il cellulare, il 22% ha confessato di essere stato vittima di cyberbullismo. Che in prospettiva può avere effetti ancor più devastanti, con la diffusione di immagini e video in rete che vanno ad intaccare la sfera personale. Dunque c’è bisogno di un’azione di controllo, ma sempre secondo queste stime solo nel 55% delle famiglie vengono date delle limitazioni. Il bullo tendenzialmente è una persona che ha collezionato insuccessi e che vede la prepotenza e la sopraffazione come forma di riscatto sociale. I bulli individuano facilmente le proprie vittime, che in genere corrispondo a persone fragili, provenienti da contesti familiari caratterizzati da iper-protezione. 

Nel genere femminile si riscontrano alte percentuali di vittime di bullismo, che naturalmente si concretizza maggiormente attraverso fenomeni di esclusione sociale, rispetto alle manifestazioni di aggressività che ricadono perlopiù all’interno del genere maschile. 

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato delle direttive per la prevenzione e per il contrasto del bullismo e cyberbullismo. Nell’ottobre 2018 è nata la piattaforma “Elisa”, in collaborazione con l’Università di Firenze. Si tratta di un percorso di e-learning dedicato ai docenti referenti in tema di bullismo. Infatti ogni istituto ha la facoltà di nominare fino a due docenti referenti per sostenere strategie di prevenzione e di contrasto contro questo fenomeno.Il Ministero con linee guida emanate nell’anno in corso  ha  integrato le già vigenti norme di prevenzione disposte dalla legge di quatto anni prima, consentendo ai dirigenti scolastici di avviare la formazione di un vero e proprio team anti-bullismo. Un gruppo di lavoro eterogeneo che ingloba docenti referenti, animatori digitali e altro personale qualificato. Gli interventi strategici sono coordinati proprio attraverso la piattaforma “Elisa”, che conta più di 10.000 docenti, e coinvolge il 70% circa degli istituti italiani. Tra i progetti attivati il  Sia” prevede la realizzazione di una sinergia con gli enti territoriali, utilizzando il lavoro e la competenza di figure esterne alla scuola attraverso la formazione di gruppi di lavoro integrati a livello regionale. 

Il progetto messo in piedi  dall’associazione Medea ricalca proprio questo modello. Il progetto  Diamo voce ai dirigenti”, elaborato dal Liceo Laurana di Urbino,  si rivolge direttamente al dirigente scolastico, inteso come figura chiave e leader educativi per i docenti referenti e le altre figure professionali per fare rete, in un’ottica più ampia di scuola-territorio. Anche l’utilizzo corretto delle nuove tecnologie è finito sotto la lente d’ingrandimento del Ministero. Per un controllo finalizzato alla lotta e alla prevenzione del cyberbullismo, il Safe Internet Center sta elaborando un aggiornamento delle linee guida da diffondere negli istituti per l’uso positivo delle tecnologie digitali, con la conseguente riduzione dei rischi nelle scuole.

Negli ultimi anni sono stati fatti dei passi in avanti nell’analisi di questo fenomeno e nelle strategie di contrasto. Ai docenti  sono state affiancate delle equipe di psicologi che quotidianamente danno il loro contributo negli istituti. Naturalmente questa azione deve necessariamente coinvolgere  in maniera più concreta  le famiglie, che devono acquisire maggiore consapevolezza di questo disagio minorile. 

Il progetto “Emozioniamoci. Dai un calcio al bullismo.” ha mandato un segnale forte proponendo un  itinerario, che toccherà altre regioni oltre all’Abruzzo. Sarà lo sport a fare da filo conduttore, con i suoi ideali sani di amicizia, solidarietà e aggregazione, oltre che di salute e benessere psico-fisico. Storie di sport e di vita capaci di insegnare tanto ai più giovani.Non a caso, come testimonial dell’iniziativa è stato scelto l’atleta paralimpico Andrea Silvestrone, che ha avuto modo di raccontare la sua esperienza di forza e di coraggio. Un  modello da esportare.. 

Riferimenti:

– Decreto ministeriale n.18 del 13 gennaio 2021

– Legge 71 del 2017

-Articolo di Centralmente Quotidiano del 17 novembre 2021:

https://centralmente.com/2021/11/17/emozioniamoci-per-dare-un-calcio-al-bullismo-un-convegno-propositivi-a-lettomanoppello/

 

Articolo precedente
Articolo successivo
Nessun Commento

Inserisci un commento