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10/19/2021
HomeLa RivistaAttualità e AmarcordGUERRA DEI TIRATARDI AI PRETI “CAMPANARI”:“DOPO LE CHIASSOSE FATICHE DELLA MOVIDA

GUERRA DEI TIRATARDI AI PRETI “CAMPANARI”:“DOPO LE CHIASSOSE FATICHE DELLA MOVIDA

Mentre si discute su reddito di cittadinanza e sudore della fronte, su no vax e no green pass, ecco lo stop per i preti campanari che si alzano troppo presto e disturbano il sonno degli eroi stanchi della movida. Per il mondo che cambia, tornano a farsi sentire i cosiddetti tiratardi che, dopo il lungo esilio della pandemia, imperversano ormai ovunque. Non c’è ancora un “partito del tiratardismo”, ma potrebbe anche spuntare da un momento all’altro. Intanto, c’è già la rivendicazione che rimescola, pensate un po’!, le norme del Concordato lateranense. Per quella parte -si legge su “ll Messaggero”- riferita in particolare agli accordi che regolano il suono delle campane, che da un po’ sono contestatissime nel centro storico della città. Dove ad alzare i toni è la categoria dei nottambuli, che danno battaglia alle campane del Duomo e chiese vicine, per il fatto che i preti campanari svegliano troppo presto i reduci della movida sempre un po’ alcoolica e faticosa: alle 7 del mattino, pensate un po’! Uno scandalo sonoro insopportabile per le orecchie di coloro che, dopo un movimentato prolonchè, fra chiassi e schiamazzi, sono appena rientrati in casa per il meritato riposo. Qualche parroco comprensivo e generoso ha già concesso lo sconto, spostando il rintocco campanario dalle 7 alle 8 del mattino. Ma i tiratardi non si accontentano. Dopo tanto caos sonoro- dove domina il comandamento del marketing: più alzi il volume assordante dei suoni meno parli e più bevi-rivendicano il silenzio totale delle campane mattiniere, e bersagliano i preti dei rintocchi con raffiche di mail e insulti. Don Aldino, parroco d’altri tempi della Cattedrale, pur rinunciando a far vibrare il campanone- gigante, non demorde e chiama i fedeli con il rintocco della campana più piccola. Né si trattiene nella sua replica agli eroi della movida, senza peli sulla lingua confinati nel girone dei “vagabondi del divertimentificio”. Con il vizio di andare a nanna quando gli altri cominciano una nuova giornata faticosa. Per far fronte a quel lavoro che ancora c’è. Ma da cancellare, allargando il reddito di cittadinanza. Per abolire anche il molesto rintocco mattiniero delle campane, con la benedizione del pontefice dei tempi nuovi, Beppe Grillo

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