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10/19/2021
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MATURAZIONE E LINGUAGGIO

Un ovulo fecondato da uno spermatozoo diventa bambino e, poi, uomo, per lo svolgersi di due processi fondamentali: la maturazione e l’apprendimento.

   I fenomeni fisiologici, neurologici, chimici e biologici che avvengono in un organismo per formare strutture, tessuti, organi e per completare gli apparati contribuiscono alla maturazione. e permettono lo sviluppo e la crescita, che si concretizzano senza l’intervento della nostra volontà.  ed in scarsa relazione con i fenomeni ambientali.

   L’apprendimento,  in stretto rapporto con la maturazione, è legato alla capacità di “digerire” situazioni nuove, migliora la capacità espressiva in termini  psicofisici. e scaturisce da esigenze ambientali o interne, permettendo al bambino di affinare le abilità  fino ad acquisire la condizione di uomo. Il simbiotico apporto dei processi di maturazione e di apprendimento,   la loro dinamica sinergia tranne in casi limiti , permette di distinguere  i frutti dell’una o dell’altro nello sviluppo di una condizione umana.

    Nessun apprendimento deve essere provocato, se non c’è corrispondente grado di maturazione. Nel campo delle attività motorie non ci possono essere anticipazioni o velocità di acquisizione, se non c’è corrispettiva precocità di maturazione. Va dato supporto alla rifinitura e/o al potenziamento di “idee” già assimilate: una vasta propedeutica per schemi ideomotori già noti, per auspicare una motricità nuova. Tutte le attività proprie dell’uomo sono legate alla maturazione e trovano il principale motivo scatenante nell’ambiente. 

   Il camminare, per l’uomo, è un comportamento che si verifica non per esercizio o solo per addestramento, ma per il sincretico lavoro di maturazione e di apprendimento. Quando lo sviluppo raggiunge livelli tali da permettere il dinamismo del passo, i bambini, anche se non si erano mai esercitati a farlo, camminano. Emblematico è il fatto che tra gli indiani Hopi le attività motorie dei bambini sono, per tradizione, fortemente limitate. Essi sono tenuti legati alla culla (portata dalla madre sulla schiena) per la maggior parte del primo anno di vita. Tuttavia, i piccoli Hopi, allevati in questo modo, cominciano a camminare a circa la stessa età dei piccoli che non hanno subito tale limitazione. Gli studi citati dimostrano che la comparsa di queste capacità motorie dipende, in primo luogo, da fattori di maturazione e dal vivere in un ambiente che invita, ad un certo punto, a compiere determinate azioni. 

 J. Grohmann. in un suo esperimento,  rinchiuse dei giovani piccioni, in tubi di cartone, in modo che non potessero praticare alcun movimento che riguardasse il volo. Appena tolti dai tubi, presero a volare bene, come gli uccelli controllo, che avevano avuto la possibilità di compiere gli usuali movimenti preliminari di sbattimento delle ali”. 

   Anche lo sviluppo psicofisico dell’uomo è legato alla maturazione, ma è altrettanto legato all’ambiente ed all’apprendimento su stimoli esterni.

Seguono alcuni significativi esempi.

   “Nel 1968, nell’ospedale di Lucknow (India), dopo quattordici anni di ricovero, morì Ramu: non sapeva parlare, non camminava eretto, ma a quattro zampe. Non era stato possibile insegnargli niente. Mangiava carne cruda, senza usare le mani, e beveva come fanno i cani. Si pensò che fosse stato allevato da una lupa”. 

   A prescindere dai non pochi casi di bambini selvaggi (della cui veridicità non sempre si è certi: alcuni confermati, altri si sono rivelati di tipo speculativo), probabilmente allevati da lupi o scimmie o orsi altri animali, lo sviluppo psicofisico dell’uomo è, un processo legato alla  maturazione, all’apprendimento e alle influenze ambientali.

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