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09/23/2021
HomeCalcioL’Aquila, l’affondo di Mastrantonio all’addio: “Non mi sentivo più rappresentato”

L’Aquila, l’affondo di Mastrantonio all’addio: “Non mi sentivo più rappresentato”

Il 30 Giugno, il club dell’Aquila 1927 ha comunicato l’interruzione della collaborazione con i segretari Stefano Pasqualone, Daniele Mastrantonio ed Alberto Cortelli.
Intervenuto ai nostri microfoni, proprio Daniele Mastrantonio ha raccontato le ragioni che hanno portato al mancato proseguo della sua esperienza con il club rossoblù: “Per 24 anni ho collaborato con la società calcistica dell’Aquila, tra l’altro a titolo gratuito, ed ho perseguito anno dopo anno questo impegno poiché ero e sono un uomo innamorato del calcio ed innamorato di quei colori. Dal 1997 ho ricoperto il ruolo di segretario, da quell’anno sino ad oggi ho vissuto ogni momento calcistico e non, accanto a questa squadra, accompagnandola in ogni era, e vivendo insieme ad essa gioie e dolori di ogni campionato. Certo L’Aquila è molto cambiata dall’epoca di Michele Passarelli… L’anno scorso per me sono venute a mancare le basi ed i presupposti per poter continuare la collaborazione, poiché sento di non volermi far rappresentare da persone che di cui non ho stima. Questa la ragione per cui ho dovuto abbandonare l’incarico a L’Aquila, seppur a malincuore”
Riguardo quanto avvenuto nell’ultima stagione di Eccellenza, con L’Aquila inizialmente favorita per la vittoria finale poi raggiunta dal Chieti, Mastrantonio ha commentato spiegando che sono state alcune tensioni interne a rovinare il clima rossoblu. Il tutto, a suo dire, si sarebbe riversato anche sulle prestazioni, facendo perdere la motivazione ad alcuni giocatori.
Guardando poi al futuro dell’Eccellenza in Abruzzo, Mastrantonio non si è sbottonato, limitandosi a dire che diverse società hanno le carte in regola per bissare il successo del Chieti. Non solo L’Aquila ed Avezzano, quindi: spazio anche per Casalbordino e Torrese?

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