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09/20/2021
HomeLa RivistaCucina&CantinaIl vino della settimana: verdicchio

Il vino della settimana: verdicchio

Le versioni del verdicchio non si contano più ma il top della produzione va ricercato nella denominazione “Verdicchio dei Castelli di Jesi”. Qui il Villa Bucci Riserva è l’indiscusso alfiere della qualità e della tradizione.   Ampelio Bucci, purtroppo o per fortuna (fate voi), non è famoso per le sue docenze universitarie ma per la rivoluzione che ha portato nella coltivazione e nell’affinamento  del Verdicchio, fino a qualche decennio fa  relegato a semplice comprimario di fritture di pesce. Questo è un vino che ha larghe spalle da rosso e come i rossi deve essere trattato, con particolare riferimento alla temperatura di servizio; regge quindi facilmente lunghi invecchiamenti  conservando nel contempo i suoi profumi austeri  che con il passare degli anni  evolvono in maniera sorprendente . Come tutti i grandi vini viene prodotto solo nelle annate migliori : le ultime sono state il 2007-2009-2010-2012-2013-2015.

Provenienza: Ostra Vetere –  Marche

Annata : 2009

Gradazione alcolica: 13,5 vol.%

Varietà delle uve: Verdicchio 100%

Tipologia: Le vigne sono ubicate nel comune di Ostra Vetere per un totale di 25 ettari prevalentemente sabbiosi dai quali vengono tratte 90 mila bottiglie all’anno (ovviamente non tutte Riserva).

Vinificazione: la vendemmia è manuale e viene fatta nel corso del mese di settembre in modo da consentire un’attenta selezione dei grappoli; la cantina è fornita di botti in acciaio per la fermentazione delle uve e di altre botti che hanno sui 100 anni di età; queste botti fatte di rovere di Slavonia servono per la lenta maturazione dei vini producendo una perfetta micro ossigenazione che consente un’evoluzione e una stabilizzazione naturale.

Caratteristiche organolettiche: si presenta con un colore paglierino con riflessi  verdolini che con il tempo tende a virare verso il giallo profondo; il profumo è complesso, imponente, elegante; emergono tuttavia la nocciola, il miele, la vaniglia. Il corpo è pieno, armonico, equilibrato, persistente. Il finale è lungo e piacevole.

Temperatura di servizio: la bottiglia non deve essere ghiacciata ma appena fresca, tra i 15 e 16 gradi, specie nelle annate più lontane, possibilmente  aperta almeno mezz’ora prima. Infatti il vino, affinato a lungo in botte e bottiglia, modifica la struttura dei profumi che da primari (uva e fiori) diventano secondari e terziari (spezie, erbe aromatiche, officinali, minerali, ecc.) . Come avviene per i grandi vini rossi il VILLA BUCCI ha bisogno di respirare e se bevuto  freddo si chiude. 

Longevità : se ben conservato a temperatura costante di 12/ C. può

restare in cantina per almeno 2/4 anni.

Abbinamenti : Le particolari caratteristiche lo candidano a compagno ideale di ravioli di pesce, astice alla thermidor, bleu d’auvergne, ma, per chi vuole osare, il meglio lo esprime con un bel rombo alla dieppoise.

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