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09/22/2021
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Non c’è nessun Pianeta B

Non possiamo evitare di lasciare tracce del nostro passaggio su questo pianeta.

A differenza degli animali noi trasformiamo in modo sistematico quello che ci circonda, piegando la natura alla nostra volontà. L’uomo, a differenza di qualsiasi altro animale, nasce incapace di una risposta univoca agli stimoli che gli si presentano dinanzi. Possiamo scegliere, possiamo scegliere come trasformare l’ambiente, questo ci differenzia dalle altre specie.

Il problema è che dagli anni della rivoluzione industriale lo stiamo trasfigurando e  deturpando come se non dovessimo pagarne mai le conseguenze, come se fosse cosa completamente altra da noi. La scienza ci ha dimostrato che non è così: l’uomo è intimamente legato al suo ambiente, alla natura. E se l’uomo non è una cosa distinta dalla natura, forse allora non è il nostro pianeta ad aver bisogno d’aiuto, ma l’uomo stesso.

Senza conoscenza non si può pensare un cambiamento, questa è stata una delle lezioni che ci ha lasciato Cinema e Ambiente Avezzano durante queste giornate ricche di proiezioni, interviste e discussioni. Bisogna essere consapevoli che non esiste nessun pianeta B, nessun pianeta tanto bello, ricco ed ospitale alla vita come il nostro.

Nelle Confessioni Sant’Agostino ci dice  che “esistono tre tempi: il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro. Queste tre forme esistono nell’anima, né vedo possibilità altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente è l’intuizione e il presente del futuro è l’attesa.”

La  pandemia ha spinto le nostre esistenze verso l’attesa e verso la memoria, non potendo vivere compiutamente il presente se non in uno spazio ristretto delle nostre abitazioni. Siamo tornati ad ascoltare i nostri istinti più naturali, abbiamo avuto più tempo per riflettere, ci siamo fermati e abbiamo avuto modo di riconoscere i nostri errori, gli errori figli di un modello economico non più sostenibile.

I segnali sono chiari e oramai li conosciamo fin troppo bene: la biodiversità sta scomparendo a causa dell’uomo, la plastica sta distruggendo interi habitat e continua ad accumularsi nei nostri mari, la deforestazione avanza senza freni, i ghiacciai si stanno sciogliendo a ritmi insostenibili e la temperatura del nostro pianeta non fa che aumentare. Bisogna cambiare, non c’è più tempo.

Complimenti ai ragazzi di The Factory e a Paolo Santamaria per l’organizzazione e la buona riuscita di questo Festival dedicato all’ambiente e al cinema. (gli ultimi eventi a partire dalle 17 sul monte Salviano con la proiezione finale di “La fattoria dei nostri sogni” alle ore 20.30.

Marsica Sharing ha seguito da vicino tutto il festival, lieta di aver partecipato come media partner dell’evento. Lunedì  7 giugno 2021 è in programma l’ultimo webinar  su la  “Via dei Marsi”.

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