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12/05/2021
HomeCalcioEccellenza, il punto sulle “Sette Sorelle” al giro di boa del torneo

Eccellenza, il punto sulle “Sette Sorelle” al giro di boa del torneo

Campionato Eccellenza

Eccellenza, al giro di boa il mini torneo: tempo di primi bilanci

Il nuovo torneo di Eccellenza ripartito con sette squadre dopo lo stop invernale per il Covid è già giunto al giro di boa. Domenica si è disputata la settima e ultima giornata di andata. Tempo dunque di bilanci per le “Sette Sorelle” di questo mini-campionato.

Chieti e L’Aquila grandi protagoniste

Partiamo subito da quelle che erano indicate come le grandi favorite del torneo, ovvero Chieti l’Aquila. Pronostico ampiamente rispettato finora. Sono infatti i rossoblù e i neroverdi a fare la voce grossa. In particolare il Chieti che guida la classifica e che è sembrata la squadra più in forma di tutte. La squadra di Alessandro Lucarelli è quella che ha espresso il calcio forse migliore, oltre a vantare un organico di valore assoluto con tanti calciatori che farebbero la fortuna di tante squadre in Abruzzo e non solo e che spesso si trovano a fare da “gregari” nella squadra teatina. Sarà però proprio questa l’arma in più per la truppa di Lucarelli. Discorso diverso per L’Aquila che si è complicata un po’ la vita, specialmente dopo il pareggio con il Capistrello. Le dimissioni di Cappellacci sostituito da Bolzan però sembrano aver rimesso in carreggiata la formazione del capoluogo che in due partite ha ottenuto due vittorie importanti contro Angolana e Lanciano. Niente è ancora perduto.

Le due pescaresi

L’Angolana ci offre l’assist per parlare delle due pescaresi di questo torneo, ossia Il Delfino Flacco Porto e appunto la Renato Curi Angolana. Quest’ultima è stata forse la rivelazione del girone d’andata. I nerazzurri sembravano addirittura non partecipare al campionato alla ripresa e invece si stanno imponendo come mina vagante, al netto delle battute d’arresto nelle ultime due gare contro Chieti e L’Aquila. C’è ancora una gara da recuperare e l’Angolana può ancora recitare il ruolo di guastafeste delle big. Un po’ più altalenante il percorso del Delfino che aveva iniziato bene il torneo precedente poi annullato. La squadra è però ben allestita e potrà ancora dire la sua fino alla fine.

Le delusioni: Lanciano, Avezzano e Capistrello

E passiamo alle note dolenti. Lanciano Avezzano erano tra le formazioni più blasonate di questo torneo e che si erano battute fin da subito per la ripartenza. Per i rossoneri il campionato è di fatto finito con la batosta all’esordio con il Chieti e con l’epidemia di Covid che ha infestato la squadra. A peggiorare la situazione le paradossali vicende societarie delle ultime settimane. Insomma, nella città frentana si spera che ritorni presto l’era del cinghiale bianco, per citare il compianto Maestro Franco Battiato. I marsicani invece erano partiti con grandi ambizioni, subito ridimensionate dall’avvio stentato di campionato. Il ritardo accumulato rispetto a Chieti e L’Aquila comincia ad essere consistente. Serve compattezza per tornare a credere nel sogno Serie D. Discorso a parte infine per il Capistrello che certamente non aveva ambizioni come quelle di L’Aquila Avezzano e Chieti. Il punto conquistato in 5 gare delude ma in diverse occasioni la squadra granata avrebbe forse meritato qualcosina in più. Domani si torna già in campo per il recupero con il Lanciano, un’occasione di riscatto da sfruttare in pieno.

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