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09/22/2021
HomeLa RivistaAttualità e AmarcordLIBERIAMO LE STRADE DALLA “MERCE” UMANA…………

LIBERIAMO LE STRADE DALLA “MERCE” UMANA…………

In alcune città italiane si vanno progettando quartieri “a luci rosse”. Si vuole togliere dai marciapiedi lo spettacolo sconcio della prostituzione. Premono esigenze di decoro e di ordine pubblico. Si rinnovano i dibattiti sulla sanità, sulla prevenzione dell’AIDS,adesso anche del “Covid­19”,sul modo di contrastare il “racket”. Se non le “case chiuse”,si dice che,almeno il quartiere a “luci rosse” potrebbe ridurre il danno. Il disagio,l’allarme,la segreta vergogna e l’aperta indignazione,per lo scenario del pubblico baratto di Carne Umana,inducono a qualche riflessione più profonda. Nella prostituzione c’è qualcosa di più triste,di più pericoloso,di più tragico,che il solo volto deturpato delle nostre Città. C’è lo spessore di una tragedia,che investe migliaia di Vite Umane. Noi partiamo da un presupposto falso,che la prostituzione sia una libera scelta,e ci accingiamo a procurarle un “ghetto”. Invece,le “lucciole” sono in gran parte ragazze portate qui dall’Est europeo o dall’Africa,cioè dalle frontiere della miseria. Sradicate,sottratte alle famiglie,circuite,consegnate a sfruttatori,private dei documenti,percosse e violentate dai nuovi padroni,costrette al marciapiede,rivendute da una banda all’altra. Senza dimenticare che,tra loro,ci sono tantissima bambine. Di fronte a questa realtà,recuperare il “decoro” delle città deturpate dal “supermarket sessuale” è poca cosa,e vana,se diviene la maschera di una tragedia traslocata altrove,lontano dai nostri occhi!! Il nocciolo sta in quella Dignità Umana profanata. Nelle storie delle “donne da marciapiede” c’è la piaga segreta e dolente di una vita sopraffatta,piegata alla voglia altrui,utilizzata e,in qualche modo,schiavizzata. E se questo turpe traffico prospera così tanti miliardi è proprio grazie alla domanda dei clienti che lo sostiene:

QUESTA, E’ UNA VERA E PROPRIA FORMA DI MERCATO!!

Ebbene sì, c’è anche una forma di violenza in chi usa le prostitute perchè paga l’infamia di trattare un Essere Umano come una cosa comprata. Il denaro speso arricchisce solo il “racket”:

E’ LA TERZA VOCE DI GUADAGNO DEL CRIMINE ORGANIZZATO, DOPO ARMI E DROGA!!!

La strada della libertà è quella dell’aiuto ad uscire da questo giro. E’ strano che di ciò se ne parli così poco. Il senno apparente di chi trova meglio i “ghetti” chiusi che i marciapiedi,dimentica che il danno patito dalle vittime resta tale e quale. Dire che la prostituzione è inevitabile,vecchia come il mondo,è una forma di disperazione dell’intelligenza umana e della storia,della capacità dell’uomo-bestia di diventare umano! In realtà,iniziative di volontariato per la liberazione delle donne schiavizzate sono già sorte in Italia e hanno dato frutti pieni di speranza. La legge vigente sull’immigrazione prevede,all’Art.18,un permesso speciale di soggiorno per coloro che chiedono aiuto per sottrarsi alla violenza e allo sfruttamento, mentre il regolamento apre notevoli spazi agli enti e alle associazioni private che vogliono collaborare per l’integrazione sociale.

Dunque, LA STRADA C’E’…….

LA DONNA NE HA DIRITTO!!!!

                                                                   

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