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09/22/2021
HomeCalcioScuola e sport, un binomio inscindibile

Scuola e sport, un binomio inscindibile

Mens sana in corpore sano. Una verità inconfutabile, che oggi acquista ancora più valore per i più giovani. Le nuove tecnologie ci spingono sempre più verso la sedentarietà, facendoci perdere l’abitudine all’esercizio fisico. Sin dal principio i più piccoli prediligono spazi chiusi, a dispetto del vicinato e di quelle attività ludiche capaci di favorire il gioco inteso sia come movimento, sia come relazione con l’altro. In questo anche la pandemia ci ha messo del suo; il distanziamento sociale infatti ha accentuato maggiormente una forma di comunicazione e di partecipazione mediata dalle nuove tecnologie. Aspetti che come abbiamo visto hanno invaso anche la scuola e la sfera professionale. C’è assoluta necessità di riappropriarsi degli spazi aperti, favorendo l’attività fisica. Questo vuol dire far riscoprire alle nuove generazioni l’importanza di comportamenti virtuosi, capaci di favorire stili di vita sani, salvaguardando salute e integrità fisica. In questo la scuola ha un ruolo fondamentale. L’istituzione scolastica da sempre rappresenta una guida nella formazione delle nuove generazioni. Proprio per questa ragione già dalla scuola primaria l’attività di educazione motoria fornisce all’alunno competenze chiave per lo sviluppo della personalità. Il movimento determina il rapporto con lo spazio, favorisce la formazione dello schema corporeo e lo sviluppo della lateralità. Non solo, l’attività fisica aiuta anche il bambino ad esprimere le proprie emozioni e ne sviluppa le competenze relazionali. In sostanza lo sport determina uno stare insieme, il tutto soggetto a delle regole ben precise da rispettare. Questo aspetto sfrutta anche la continuità con il gioco, che è parte integrante della scuola dell’infanzia. Il gioco di squadra e l’attività sportiva si concretizzano all’interno di un progetto di scuola-territorio. L’istituzione scolastica è strettamente connessa con società sportive, enti e associazioni presenti sul territorio che promuovono l’attività fisica. Si tratta di un progetto educativo di largo respiro, che

garantisce una crescita e uno sviluppo del bambino capace di estendersi anche nell’extrascolastico. Gli allenatori sono anche educatori, rappresentano una guida per i più piccoli. I settori giovanili delle società sportive puntano in primis sull’istruzione e sull’educazione del giovane. Questo rappresenta un punto di partenza per chi deve praticare sport. Come a dire, viene prima l’uomo e poi l’atleta. In fondo lo sport è metafora della vita: solo con i sacrifici si ottengono risultati. Questa filosofia andrebbe estesa a tutti gli aspetti della società, dall’istruzione alla sfera professionale. Nell’educazione lo sport sa essere concreto e immediato, proprio per questo rappresenta un valore aggiunto. Di riflesso anche i protagonisti di questo mondo hanno una grande responsabilità. Agli occhi delle nuove generazioni gli atleti rappresentano dei modelli, quindi dai loro comportamenti devono venire fuori degli esempi positivi. Basti pensare all’immagine che i calciatori rappresentano per i più piccoli. Anche per i grandi lo sport deve portare ad una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità. Non si finisce mai di imparare.

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