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12/05/2021
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L’attacco del Partito Democratico di Alba Adriatica: “La spiaggia è di tutti”

Di seguito, la nota inviata in redazione dal Partito Democratico – Alba Adriatica:

Il “Comitato Antierosione” di Alba Adriatica, nato con lo scopo non di combattere l’Amministrazione di Alba Adriatica, ma per “promuovere e favorire la tutela ambientale…e la salvaguardia della costa”, disvela invece i veri obiettivi di alcuni suoi dirigenti sul Piano Demaniale di Alba Adriatica, nel suo percorso finale di elaborazione.

Il Comitato invece di impegnarsi, come da statuto, sulle gravi conseguenze prodotte dalla erosione costiera alla nostra spiaggia, di prospettare soluzioni, di verificare e monitorare gli interventi che la Regione dovrebbe attuare, in quanto Ente competente, utilizza l’occasione del Piano Spiaggia per avanzare, sembra, rivendicazioni non di categoria, non territoriali, ma personali, singole, nascondendosi dietro alla figura del Comitato Antierosione.

Il Piano Demaniale per Alba è un importante strumento di programmazione sul territorio che deve contemperare esigenze che vengono da più parti, dal cittadino che vuole legittimamente utilizzare questo bene, dal turista, dagli operatori turistici, dai balneatori, da chi ama l’ambiente naturale e non può essere un abito cucito su misura solo sulle esigenze di 3 o 4 concessioni. Un Piano equilibrato che parta dall’esistente per proporre soluzioni compatibili e di sviluppo, che non può essere diviso strumentalmente in spiaggia nord, sfortunata, e in spiaggia sud, privilegiata e colpevole di non aver avuto un’erosione e che, se la Regione ritarda ancora ad intervenirci, presto e bene, rischia la stessa fine. Questa si, una incitazione ad un odioso aspetto di “divisione cittadina” che incentiva, e non porta ad unità, i fenomeni di divisione sociale già serpeggianti.

Le competenze di ogni Ente sono chiare. La Regione deve provvedere a ripristinare un arenile perso con interventi e scelte sbagliate del passato, mentre il Comune ha il compito di disciplinarne l’organizzazione, dando le risposte che riesce a dare, fin dove può esercitare le proprie competenze, non quelle di altri Enti. La competenza, oggi, è della Giunta Marsilio e referente regionale del problema erosione è il Sottosegretario alla Presidenza De Annuntiis, citato poco e niente dal Comitato per chiari motivi politici di appartenenza (ricordiamo, per i smemorati, le polemiche di anni fa contro i ripascimenti che almeno garantirono una stagione discreta per tutti, mentre negli ultimi 2 anni non si è visto un solo granello di sabbia sulle nostre coste, un solo intervento, un solo euro di rimborso per le attività, promesso dal centro-destra a giugno 2020 ma che si sono perse le tracce, di tutto ciò però nemmeno un cenno). Sono le sue promesse mancate, gli impegni non mantenuti, l’oggetto di contestazione del Comitato Antierosione, non l’Amministrazione Comunale e il suo Piano Demaniale, su cui è stato aperto per volontà dell’Assessore competente un confronto costruttivo.

L’attacco alla politica non è ammesso se questa rispetta le regole del gioco e non scende a compromessi per facilitare la strada ad alcuni a discapito di tutti! L’attacco non è accettabile se la politica, in maniera onesta e rigorosa, rispetta i cittadini e non è concepibile leggere sulla stampa e sui social dichiarazioni di parte così fuori tiro e pretestuose.

Se il Comitato Antierosione vuole condurre una battaglia vera e leale contro l’erosione della costa, e non utilizzare l’occasione del Piano Demaniale per una strumentalizzazione politica, forse a mezzadria, possiamo anche condividerla, come condividiamo da sempre i disagi degli operatori del settore attanagliati dai processi di erosione, come siamo certi farà tutta la città e l’Amministrazione comunale.

Oggi ci sono prospettive nuove, nuove speranze con l’importante strumento del Next Generation EU (Recovery Plan) che il Governo può mettere a disposizione per grandi progetti strategici, come richiede la dimensione del problema erosione sulla costa teramana e i suoi risvolti economici e sociali, finanziando i progetti delle Regioni anche in chiave ambientale. Ed è da qui che devono partire i confronti e le proposte che possano mettere una parola definitiva sull problema erosivo e restituire futuro alla nostra città, con un impegno comune e senza divisioni, coinvolgendo come interlocutore la Regione.

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