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12/08/2021
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Dalla Carta di Teramo uno slancio alla cooperazione con le università della Slovenia

Non sarà solo l’albero di Natale donato dalla Slovenia e il Presepe di Castelli a San Pietro a unire le comunità slovena e teramana, ma anche un convegno tra le Università di Teramo, Lubiana e Novo Mesto che si terrà in diretta streaming mercoledì 9 dicembre dalle ore 15.30 alle 17.30.

«L’evento con le Università della Slovenia – ha commentato Dino Mastrocola – dimostra ancora una volta che la Carta di Teramo non è “carta morta” ma è carta viva, una tensione continua verso la cooperazione tra popoli e territori. Ogni occasione è buona per dare concretezza ai principi di collaborazione della Carta di Teramo sottoscritti nel giugno del 2019 anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine del secondo Forum del Gran Sasso. Con l’iniziativa della diocesi di Teramo “Un presepe per rinascere” abbiamo colto subito l’opportunità di stringere un patto di collaborazione con le Università di Lubiana e Novo Mesto».

«La nostra costante attenzione ai temi della cooperazione e inclusione – ha aggiunto il Rettore – è diventato un tratto distintivo molto apprezzato e condiviso dagli studenti: in questo senso mi piace leggere il notevole incremento di oltre il 10% delle immatricolazioni all’Università di Teramo per il nuovo anno accademico».

«Il convegno internazionale Teramo, Lubiana e Novo Mesto – si legge nella presentazione – vedrà riunite le comunità accademiche per affrontare, insieme con gli ambasciatori d’Italia e della Slovenia, il ruolo delle Università nella cooperazione internazionale. Nella prospettiva della Carta di Teramo, la presenza della comunità slovena in Piazza San Pietro costituisce una significativa occasione per intensificare nuove forme di collaborazione con le comunità accademiche slovene. La cooperazione universitaria è parte integrante del progetto di partenariato avviato dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI) e della vita ordinaria dell’Ateneo di Teramo».

L’evento sarà aperto da Lorenzo Leuzzi vescovo di Teramo-Atri, Stanislav Zoe arcivescovo di Lubiana, Andrej Glavan vescovo di Nova Mesto, Dino Mastrocola rettore dell’Università di Teramo, Igor Papic rettore dell’Università di Lubiana e Karmen Erjavec vice rettore per la ricerca dell’Università di Nova Mesto.

I lavori inizieranno parlando della Nuova cooperazione internazionale per lo sviluppo con gli interventi dell’ambasciatore della Slovenia in Italia Tomaz Kunstelj, dell’ambasciatore italiano presso la Santa Sede Pietro Sebastiani, dell’ambasciatore sloveno presso la Santa Sede Jakob Stunf e del direttore generale per lo sviluppo e la cooperazione del MAECI Giorgio Marrapodi. Seguiranno gli interventi del delegato all’Internazionalizzazione dell’Università di Teramo Paola Pittia sul Ruolo delle Università, del consulente per gli affari economici e l’internazionalizzazione dell’Università di Lubiana Maja Slovenc che parlerà di Internazionalizzazione e sviluppo accademico e dell’assistente del decano dell’Università di Novo Mesto Nevenka Kregar con una relazione sull’Approccio all’internazionalizzazione e alla cooperazione dell’Università di Novo Mesto.

L’evento sarà moderato da Federico Cinquepalmi, capo dell’Ufficio per l’internazionalizzazione del Ministero per l’Università.

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