Invia alla redazione

Centralmente è il tuo quotidiano, entra a farne parte!

Invia un articolo, potresti vedere la tua firma pubblicata sul giornale.


12/04/2020
HomeA tu per tuA tu per tu con Andrea Garibaldi:”Smettere di giocare? Non è ancora il momento”

A tu per tu con Andrea Garibaldi:”Smettere di giocare? Non è ancora il momento”

[PROMOBOX] • Questo articolo è offerto dalla Farmacia Savelli Piergiorgio di Castelfrentano. La Farmacia Savelli, storica attività locale, vi aspetta per ogni vostra evenienza in Corso Roma 12 ed è contattabile al numero 0872.56128.

Intervista ad Andrea Garibaldi, portiere decano di Eccellenza e Promozione

Andrea Garibaldi è uno dei portieri più esperti del calcio dilettantistico abruzzese e in particolare della zona frentana. Un vero e proprio decano con diverse esperienze tra Eccellenza e Promozione con squadre come Cupello, Fossacesia, Ortona, Altinrocca Casalbordino tra le altre. Complice questa pausa forzata del calcio dilettantistico, lo abbiamo intervistato per parlare del momento attuale e della sua carriera. Ecco cosa ci ha detto.

Ciao Andrea, come prosegue questa pausa forzata dal calcio dilettantistico?
«Male. Per chi è abituato a stare sul campo quattro cinque volte alla settimana è dura, ma ci sono cose più importanti del calcio dilettantistico e in questo momento si deve dare priorità alla salute di tutti.»

La tua carta d’identità dice 42 primavere, ma hai ancora intenzione di continuare a indossare i tuoi guantoni?
«Certo. La passione che ho verso il calcio è troppo grande per me e non mi sento ancora pronto per lasciarlo. Non ancora è il momento. Anche se dopo l’esperienza con l’Ortona lo scorso anno sono rimasto senza squadra. Loro hanno deciso di puntare un ragazzo del posto, ma comunque sono rimasto in ottimi rapporti con la società. In estate ho ricevuto alcune offerte ma complice l’incertezza del periodo che stiamo attraversando non si è concretizzato nulla.»

Come giudichi la tua carriera fino a questo momento?
«Molto positiva. Faccio quello che mi piace. Ho avuto la fortuna di vincere campionati con squadre importanti e ho avuto anche delusioni, ma dalle persone che rappresentavano le squadre. Tuttavia anche quei momenti negativi hanno fatto si che io diventassi un uomo maturo anche fuori dal campo. Sono comunque soddisfatto di quello che sto facendo, sopratutto in questi ultimi anni.»

Il momento più bello della tua carriera?

«Citarne uno sarebbe riduttivo. Sicuramente uno dei campionati vinti. Da calciatore però il ricordo più bello è delle giovanili quando ho vinto due scudetti con la Renato Curi Angolana. La gioia di quei momenti la sento ancora dentro a distanza di quasi trent’anni. Tra i campionati vinti, quello con l’Altinrocca quando abbiamo vinto anche la Coppa Italia è quello che mi è rimasto più nel cuore. Avevamo una squadra fantastica con gente come Giannico, Colanero, Pierri, Crognale…»

C’è qualche rimpianto?
«Il rimpianto più grande è non aver mai giocato con il Lanciano. è la città in cui sono cresciuto e per la quale ho sempre tifato. Ci sono andato vicino a giocarci ma non è andata così. Però ho sempre avuto belle soddisfazioni giocandoci da avversario. Poi a pari categoria magari mi avrei scelto anche il Castel Frentano date le mie origini castelline. Anche se la Virtus Castel Frentano rappresenta per me ancora una possibilità

Progetti per la ripresa dei campionati dopo il Covid?
«L’obiettivo è quello di tornare a giocare e ricevere una telefonata da una squadra che mi dia stimoli e che mi faccia sentire importante. Mi piacerebbe allungare la carriera nascondendo la carta di identità e di avere successo sia dentro che fuori dal campo.»

Qual è stato il portiere a cui ti sei ispirato?
«Sono tifoso del Milan e ho sempre preso ispirazione dai vari portieri rossoneri. Due su tutti sono stati Sebastiano Rossi e Dida. Non posso non citare poi Buffon anche se era il portiere della Juve, per cui preferivo portieri stranieri come Kahn o Schmeichel.»

FOTO: Siria Abbonizio da profilo Facebook Andrea Garibaldi.

Nessun Commento

Inserisci un commento