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12/04/2020
HomeA tu per tuMory Kaba:”Il Guardiagrele mi ha accolto come un fratello”

Mory Kaba:”Il Guardiagrele mi ha accolto come un fratello”

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Guardiagrele 2016, a tu per tu con Mory Kaba

Mory Kaba, difensore guineano classe 1995 è uno dei volti nuovi del Guardiagrele 2016 targato 2020/2021. In attesa che il pallone possa riprendere a rotolare, lo abbiamo sentito per parlarci della sua storia e del suo ambientamento a Guardiagrele e nel campionato di Prima Categoria girone E che lo vede protagonista nella sua squadra. Una storia di sport e integrazione iniziata in un paese lontano e diviso da guerre e una miriade di etnie infinite e giunta fino ad una tranquilla cittadina del nostro Abruzzo, alle pendici della Majella.

Ciao Mory, come stai e come stai vivendo questo momento di astinenza dal calcio?
«Sto bene ma è un momento un po’ particolare a causa del Covid e come tutti sono preoccupato.»

Parlaci un po’ di te. Qual è la tua storia e come sei arrivato qui in Italia?
«Sono nato in Guinea. Nel mio paese ci sono diverse tensioni etniche, così nel 2017 ho lasciato la Guinea per venire in Italia. Ho attraversato Mali, Burkina Faso, Niger fino ad arrivare in Libia. Una volta arrivato in Italia sono arrivato a Guardiagrele dove ho alloggiato presso lo SPRAR. Poi mi sono trasferito per un breve periodo in Francia per lavoro e adesso sono tornato qui a Guardiagrele. Ora faccio l’operatore di accoglienza presso lo SPRAR.»

Come ti sei trovato in questo breve scorcio di campionato con il Guardiagrele e come ti stai ambientando in città?
«Mi trovo bene. Quando ho iniziato a giocare ho avuto modo di conoscere tante persone e questo mi ha fatto molto bene. Prima lavoravo e dormivo, adesso ho anche l’opportunità di frequentare altre persone e di conoscere meglio la città.»

A livello calcistico che giocatore sei? Qual è il il calciatore a cui ti ispiri?
«Mi piace giocare come difensore centrale ma mi sto adattando anche come terzino.Nel mio paese ho giocato diversi tornei scolastici. Nel mio paese ho giocato diversi tornei con la mia scuola. Poi quando sono partito per venire qui in Italia ho dovuto smettere. Il mio idolo è Sergio Ramos.»

Il tuo impatto con il calcio italiano e abruzzese com’è stato? Che differenza c’è con quello del tuo paese di origine?
«C’è tanta differenza. Le squadre con le quali ho giocato in Guinea non sono organizzate come il Guardiagrele. Diciamo che le partite che giocavo io in Guinea erano più simili alla terza Categoria qui in Italia

Quali sono i tuoi obiettivi calcisticamente e personalmente parlando?
«Quando ho iniziato a giocare qui ho sempre più avuto voglia di giocare e mi hanno accolto come un fratello.Il calcio mi piace molto ed è bello per tante cose. A livello personale, il mio obiettivo è di integrarmi bene qui.»

FOTO: ASD Guardiagrele 2016, pagina Facebook.

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