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12/04/2020
HomeA tu per tuESCLUSIVA – Matias Ponce:”La Victoria Cross Ortona è come una famiglia”

ESCLUSIVA – Matias Ponce:”La Victoria Cross Ortona è come una famiglia”

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ESCLUSIVO, Victoria Cross Ortona, a tu per tu con Matias Ponce

Tra i fiori all’occhiello della campagna acquisti della Victoria Cross Ortona per il campionato di Seconda Categoria 2020/2021 c’è sicuramente il centrocampista argentino Matias Ponce. Nato nel 1991 a Villa Constitución (città dell’ex Inter Lisandro López e dell’ex Milan Leonel Vangioni), Matias è arrivato in Italia poco prima del lockdown stabilendosi ad Orsogna. La sua passione per il calcio lo ha portato a sposare il progetto della Victoria Cross e in attesa di poter esordire alla ripresa del campionato ci ha parlato un po’ della sua curiosa storia.

Ciao Matias, come stai e come ti trovi qui in Italia?
«Mi trovo bene, sono arrivato il 28 febbraio qui in italia con la mia ragazza e ci siamo stabiliti ad Orsogna. Abbiamo avuto modo di fare una passeggiata ad Ortona prima del lockdown. Adesso abbiamo iniziato a lavorare e mi piace stare qui in Italia. C’è la montagna e il mare e poi sono contento di essere tornato nella terra dei miei nonni.»

Com’è nato il rapporto tra te e la Victoria Cross Ortona?
«Quando ero in Argentina giocavo a calcio in un campionato equivalente all’eccellenza. A novembre 2019 ho smesso e mi sono svincolato perché ero intenzionato a venire in Italia. L’importante per me era non smettere di giocare. Così, sapendo che mi sarei stabilito ad Orsogna, ho cercato su internet le squadre della zona. Ne ho contattate alcune e mi hanno risposto due società: una di queste era la Victoria Cross. Ho subito avuto la sensazione di aver a che fare con una società seria e da lì è nato tutto.»

Come ti sei trovato con la squadra in questi mesi?
«Molto bene. Il presidente Giampiero Misci e il dirigente Pasqualino Leonelli mi hanno accolto molto bene così come il mister che è una persona buona e amichevole. Mi sono trovato bene anche con i miei compagni di squadra. Dove giocavo in Argentina era tutto molto più professionale, qui invece è tutto più familiare.»

Parliamo di te, qual è il calciatore a cui ti ispiri?
«Messi mi piace molto e credo sia il migliore. Però ci sono due giocatori che hanno segnato la mia infanzia: il primo è Ariel Ortega, l’altro è Ronaldinho. In generale ho un debole per i calciatori di talento.»

Oltre alla Victoria Cross, qual è la tua squadra preferita?
«Tifo River Plate come testimonia anche un tatuaggio che mi sono fatto e quando ho compiuto un anno mio padre mi regalò la tessera da socio del club.»

Come stai vivendo questa lunga attesa per l’inizio del vostro campionato?
«È una situazione difficile perché sono arrivato poco prima del lockdown e adesso dopo due mesi di preparazione atletica molto intensi si è fermato tutto. Purtroppo non dipende da noi e non c’erano altre alternative. Io continuo ad allenarmi da solo per quanto possibile e spero che si riparta al più presto possibile.»

Propositi per questa stagione?
«Per prima cosa poter aiutare la squadra cercando di arrivare più in alto possibile e abituarmi al calcio italiano.»

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