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10/30/2020
HomeAttualitàConte vara il DPCM d’emergenza: ecco cosa si potrà fare e cosa no!

Conte vara il DPCM d’emergenza: ecco cosa si potrà fare e cosa no!

Ufficialmente varato l’ultimo DPCM di Giuseppe Conte. Ecco, dunque, cosa si potrà fare e cosa no da domani:

• Per quanto concerne le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), queste sono consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 24:00 con consumazione al tavolo, per un massimo di sei persone a tavolo. In assenza di consumazione al tavolo, l’orario di chiusura dovrà essere anticipato alle ore 18.00. E’ consentita la ristorazione con consegna a domicilio fino alle ore 24 e la ristorazione da asporto, sebbene con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero di capienza massimo.

• Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8:00 alle ore 21:00.

• Sospese le attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

• Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone.

• Per le abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

• Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

• Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza

• L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

• Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

• Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9:00.

• Le Università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.

• I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

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