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10/20/2021
HomeUncategorizedCollarmele, le mura rivelatrici di storia

Collarmele, le mura rivelatrici di storia

A volte lo stesso posto può regalarci dettagli che prima non notavamo, magari per basso spirito di osservazione o semplicemente per scarso interesse. Monet, ad esempio, dipingeva le stesse Ninfee eppure in ogni tela aggiungeva un dettaglio nuovo rendendole di magnifica unicità. Mesi fa, percorrendo la stessa stradina di sempre, improvvisamente ho notato una scritta sul muro di una vecchia casa disabitata di Collarmele. Inizialmente ho fatto fatica a leggere correttamente cosa ci fosse scritto, ma poco dopo è diventata inequivocabilmente chiara: W Bartali Abbasso Coppi. Una serie di emozioni si sono susseguite, un mix tra stupore e curiosità per cui ho tentato di datare quella scritta cercando su internet quando fosse passato il Giro in questa zona. Se le mie ricerche sono esatte, sembra si tratta del Giro d’Italia del 1948, settima tappa Roma – Pescara con la vetta più alta proprio il valico di Forca Caruso a 8 km da Collarmele lungo la Tiburtina Valeria. Viene da pensare che quella scritta oltre a subire le diverse intemperie metereologiche e anche forti terremoti sta lì, silente e leggermente incrostata a simboleggiare un’epoca ormai passata.

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