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09/22/2021
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Pianella, il sindaco Marinelli replica al consigliere Berardinucci

Il Sindaco di Pianella con una breve nota interviene per replicare alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Beradinucci dopo l’incarico nell’esecutivo affidato al suo capogruppo Romeo Aramini.

“Il 06.03.2019 in Consiglio Comunale – esordisce Sandro Marinelli – il consigliere Berardinucci, dopo aver appreso che il sottoscritto aveva deciso di revocare le deleghe a lui affidate dichiarava: “Se facessi politica per interesse personale io credo che il giorno successivo alle elezioni sarei uscito dalla maggioranza. Non l’ho fatto perché non è quello l’interesse, io lo faccio per interesse collettivo e per il benessere del paese”.

“Oggi, invece, sembra aver cambiato idea poiché le sue parole, al netto di alcune improbabili ed inverosimili ricostruzioni delle vicende politiche recenti,  certificano e rivendicano il grottesco tentativo messo in atto con la minoranza per sovvertire il risultato scaturito dalle urne nel 2018 e, quel che è peggio, non riuscendo a trovare alcuna ragione politica o amministrativa per giustificare il suo operato, visto che i cittadini ogni giorno toccano con mano efficienza e rispetto degli impegni da parte dell’amministrazione in carica, mette nero su bianco “la propria impossibilità personale a rientrare nella maggioranza dopo i comportamenti subiti”.

“Cambiare idea è legittimo – conclude il primo cittadino- meno legittimo e del tutto ingiustificabile sul piano etico e politico è utilizzare il voto espresso dagli elettori per metterlo al servizio degli avversari combattuti in campagna elettorale e non per costruire qualcosa per il proprio territorio. Comprendo il travaglio del giovane consigliere, a mio avviso molto mal consigliato, al quale ho anche offerto di riprendere il cammino interrotto superando, per il bene collettivo, gli attriti personali, ma se questo proprio non gli riesce, non essendo immaginabile che il ruolo a lui affidato dai cittadini venga totalmente stravolto e messo al servizio di Filippone e sodali, l’unica via d’uscita dignitosa è quella di lasciare il posto in consiglio comunale al primo dei non eletti che, al contrario di lui, ha di certo ben presente la finalità pubblica e non personale che deve perseguire chi è eletto nelle istituzioni e con le motivazioni e la serenità necessarie potrà mettersi subito a lavorare per contribuire a risolvere i problemi della cittadinanza.”

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