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01/15/2021
HomeAttualitàAzione Civile sui fatti di Pescara: “Grave atto intimidatorio a Rancitelli, sostegno e solidarietà al comitato”

Azione Civile sui fatti di Pescara: “Grave atto intimidatorio a Rancitelli, sostegno e solidarietà al comitato”

Di seguito, il comunicato di Azione Civile Abruzzo:

“Azione Civile e il suo presidente e fondatore Antonio Ingroia, ex pm e oggi avvocato antimafia, esprimono solidarietà e sostegno al comitato di quartiere “Per una nuova Rancitelli” dopo l’intimidazione violenta contro un residente del quartiere. Un atto violento di una gravità inaudita che, ancora una volta, dimostra cosa sono costretti a subire i residenti onesti e coraggiosi della zona di Pescara e il clima di illegalità e arroganza che i sistemi criminali locali cercano quotidianamente di imporre.

Uniamo la nostra voce a quella del comitato di quartiere contro l’indifferenza, la minimizzazione e la sottovalutazione che troppo spesso vengono dalle istituzioni. Contro il narcotraffico, il racket, le estorsioni e ogni violenza criminale non è accettabile nessuna indecisione e nessun tentennamento, i cittadini devono denunciare e non arrendersi e tutte le istituzioni devono essere in campo ogni giorno, senza indugi, con azioni incisive ed efficaci. Non è possibile che in questi mesi, tranne il comitato e ben poche altre voci (tra cui la nostra), hanno denunciato e si sono schierati contro lo sfregio all’interesse pubblico, la violazione di tutte le norme anti-contagio e le sfide di certe famiglie (anche se probabilmente sarebbe più giusto chiamarle clan), a partire dai fuochi d’artificio che si vedono e sentono anche a decine di chilometri e in comuni limitrofi. Ma non, purtroppo, le orecchie e gli occhi di chi dovrebbe agire per tutelare la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole di convivenza civile. Non si può continuare così.

Ribadiamo quanto già espresso in varie occasioni, anche nelle ultime settimane: questa regione non può continuare a vivere immobile e silente, incapace di reagire all’incancrenimento incapace di espellere clan, mafie e “famiglie”, il territorio “camomilla” e che “accetta tutto” va consegnata al passato più vergognoso. Senza se e senza ma. Ribadiamo il nostro sostegno a coloro che, autenticamente e coraggiosamente, denunciano tutto questo e lottano perché possa esserci la sacrosanta svolta e il nostro impegno in prima fila, contro ogni sopruso, illegalità, ingiustizia, mafia”.

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