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01/18/2021
HomePubblica AmministrazioneTribunale di Avezzano, l’avvocato Ruscitti: “Non rendiamone la salvezza uno spot elettorale!”

Tribunale di Avezzano, l’avvocato Ruscitti: “Non rendiamone la salvezza uno spot elettorale!”

Correva l’anno 2012: l’Italia attraversava una spaventosa crisi finanziaria, e il governo Monti prometteva lacrime (della Fornero) e sangue (dei Cittadini) per salvare il paese in ginocchio.

Mille promesse di riforme, mille promesse di cambiamento, e invece solo l’ennesimo aumento delle tasse e tanta sofferenza per milioni di lavoratori.

Per risollevare l’Italia e renderla di nuovo competitiva agli occhi del mondo, ben parve opportuno chiudere i Tribunali “minori”, fra cui quello di Avezzano, così da rendere finalmente efficiente la giustizia e risanare le casse dello Stato. Quale fu il grandissimo risparmio previsto ed in gran parte neppure mai conseguito per chiudere tutti i Tribunali minori d’Italia? Diciassette milioni di euro annui. Facciamo un paragone: il bonus monopattini? Costa allo Stato 220 milioni di euro solo per il 2020. Però il monopattino è cool. La giustizia un po’ meno.

Forse, si può pensare, avere solo grandi sedi accentrate permette di avere minori costi per le cause e tempi più brevi (altra annosa questione che ridicolizza l’Italia davanti all’Europa e al mondo). Nessun dato lo ha mai confermato. A quasi dieci anni dalla riforma, tutti i report dimostrano che l’abolizione dei Tribunali minori non ha contribuito, se non in limitati e sporadici casi, all’efficienza, aumentando invece le spese ed i costi per gli Avvocati e per le comunità locali, diminuendo altresì la presenza dello Stato sul territorio.

Davanti a così chiare evidenze, il Tribunale di Avezzano, salvato inizialmente dall’impossibilità di caricare L’Aquila terremotata del peso di tutta la provincia, dovrebbe avere strada facile nell’essere consolidato nella sua posizione e mantenuto aperto a tempo indeterminato. Non solo, infatti, ha un elevato tasso di efficienza, fra i più alti della regione, nonostante una costante carenza di organico; inoltre, ha un numero di cause e procedimenti che ampiamente ne giustificano la sopravvivenza: qualsivoglia fosse la ragione di chiusura prevista dalla riforma del 2012, attualmente non esiste più.

Eppure la politica, che costantemente si straccia le vesti promettendo di “salvare il Tribunale di Avezzano”, riesce soltanto a partorire costanti ed infinite “proroghe”.

Un’intera città e un intero sistema giustizia, che nella Marsica fornisce servizi a più di centomila persone, rimane sempre più ostaggio di promesse che non sembrano mai concretizzarsi, indipendentemente dal colore politico. Sembra quasi che convenga mantenere, nello stile tipicamente italiano, una situazione di permanente incertezza ed emergenza, così da poter far valere, come un credito elettorale, il proprio impegno a “risolvere il problema” ed ergersi così, di volta in volta, a paladini della salvezza del Tribunale.

Semplicemente incomprensibile, se non per mancanza di volontà politica, che non si sia ancora riusciti a sistemare la questione in modo definitivo.

La città di Avezzano merita maggiore considerazione.

Avv. Gianmaria A. Ruscitti

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