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12/05/2021
HomeUncategorizedChieti, Ginefra sarà candidato con De Cesare: “

Chieti, Ginefra sarà candidato con De Cesare: “

La mia esperienza amministrativa al servizio del progetto politico di Paolo De Cesare” afferma con forza Vincenzo Ginefra, noto medico chirurgo specializzato in odontoiatria e prossimo candidato consigliere alle elezioni comunali nella lista Chieti C’è.
Ginefra, veterano del panorama politico teatino, ha spiegato di essersi convinto a tornare in campo dopo un periodo di distanza dovuto ad una non-condivisione delle logiche amministrative del posto. Ora, a 15 anni dalla sua esperienza al fianco del sindaco Nicola Cucullo, il noto professionista di Chieti ha deciso di tornare all’azione perché “gli obiettivi che ho cercato di raggiungere nella mia precedente esperienza politica sono ora ben rappresentati da Paolo De Cesare: sono convinto che, insieme alla squadra di cui mi onoro far parte, Paolo potrà realizzare le attività e i progetti indispensabili per la città, collocandola nuovamente in una posizione principale nel tessuto economico e sociale della regione Abruzzo. Credo infatti che Paolo sia un giovane dalle esperienze e capacità notevoli, maturate in ambienti imprenditoriali, culturali e sociali, quindi rappresenta un modello di rinnovamento necessario per il nostro capoluogo”.
Ginefra si è soffermato sul progetto intrapreso: “La nostra corsa si fonda sul coraggio, siamo pronti a metterci in gioco per il bene della collettività. La nostra città deve tornare ad essere, finalmente, un esempio positivo non solo per gli indicatori economici e statistici, ma soprattutto per chi qui ci vive e ci lavora.”

Impossibile non soffermarsi sul passato politico di Ginefra: “Nel corso dell’amministrazione Cucullo” spiega il professionista “ho ricoperto il ruolo di assessore con deleghe alla sanità, all’igiene, al verde pubblico, alla raccolta dei rifiuti, alla pubblica illuminazione ed ali servizi idrici, dunque il mio desiderio è di tornare alle buone prassi dimenticate. Parlo ad esempio della manutenzione del verde intesa come una pratica programmata, sia negli interventi che nel bilancio previsionale, e non di azioni una tantum, a chiamata, per cercare ribalte mediatiche o gratificazioni personali attraverso il semplice svolgimento del proprio dovere.  Non è tutto: mi riferisco anche al concetto cardine del riconoscimento della dignità sociale ed economica dei cittadini bisognosi, che si traduce in politiche della casa trasparenti e rapide, ed anche a quel sentimento di appartenenza alla comunità la quale rendeva ogni azione più energica e più incisiva, poiché in ogni momento c’era la consapevolezza che l’agire bene avrebbe rappresentato un’opportunità ed un beneficio per tutti, nessuno escluso”. 

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