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08/04/2020
HomeCalcioAtessa, bentornata promozione 16 anni dopo!

Atessa, bentornata promozione 16 anni dopo!

L’Atessa Mario Tano può festeggiare l’approdo nel campionato di promozione al termine di una cavalcata trionfale, arrestata, in parte, solo dal Covid. Il popolo atessano riassapora la categoria dopo sedici anni di assenza.

Stadio comunale Montemarcone di Atessa, 30 maggio 2004, gara di ritorno della finale play off.  È il minuto 43: calcio di punizione dal limite, Della Rocca scocca una rasoiata potente che trafigge Falcone e fa esplodere il boato del pubblico di casa. Uno a zero per l’Atessa. Si tratta dell’ultimo gol dell’ultima gara disputata nel campionato di promozione dai rossoblù, che al fischio finale potranno festeggiare il ritorno in Eccellenza.  Seguiranno cinque stagioni nel massimo torneo culminate con il “suicidio sportivo” dell’anno dopo al Valle Anzuca di Francavilla, dove l’Atessa, capolista all’ultima giornata, non va oltre l’1-1 con i giallorossi, lasciandosi scavalcare dall’Angolana proprio al fotofinish, gettando alle ortiche la vittoria del campionato e il conseguente approdo in serie D. Ad attenuare la delusione, arriverà la conquista della coppa Italia di categoria, nel 2008, contro L’Aquila ai supplementari (1-0 firmato Palombizio). La serie D arriverà, conseguita nella stagione 2009/10, a  seguito della fusione con la Val di Sangro, durata per due annate. Infatti, dopo lo scioglimento, i rossoblù restano a mani vuote, sparendo, di fatto, dal panorama calcistico regionale.  Per tornare ad avere una squadra che rappresenti il centro storico, si deve ripartire dal basso, molto in basso, praticamente dal fondo. Ed è così che, nell’estate del 2011, un gruppo di ragazzi si unisce per ricomporre il sodalizio, appoggiandosi ad una società nata nel 2008 e che, fino a quel momento, svolgeva attività di puro settore. Dunque, nella stagione 2011/12, fa la sua prima apparizione l’asd Mario Tano, iscritta al campionato di terza categoria.
Sembra passata una vita dall’esordio di quella squadra al Fontecicero (1-1 con un’altra decaduta, il Torricella Peligna), giocato in serale e in maglia biancoverde. Prima stagione in chiaro scuro, con l’avvicendamento di tre allenatori, poi la vittoria negli spareggi dell’anno seguente,  dopo un finale di stagione pazzesco, avendo dovuto disputare i play off per colpa della clamorosa sconfitta interna con il Montenerodomo, ancora una volta all’ultima giornata, mentre tutto il Fontecicero era pronto a festeggiare la vittoria del torneo, trovandosi, invece, a rivivere le stesse beffe di qualche anno prima patite a Francavilla. Nella finale contro il Rocca San Giovanni, però, di fronte ad oltre 1000 presenze, Marcucci segnerà il gol decisivo per i draghi.
Due campionati in seconda categoria, il secondo dei quali chiuso con una storica finale play off con i concittadini del Piazzano, che trionfano per 4-1. I rossoblù, nel frattempo rinominati Mario Tano Atessa, non ci stanno e trovano l’approdo in prima attraverso la porta di servizio del ripescaggio. Ma i tempi non sono ancora maturi per il salto di categoria e, dopo aver cambiato ancora nome, arrivando all’attuale Atessa Mario Tano, i draghi escono sconfitti nei supplementari della gara play out giocata a Roccaspinalveti, con i biancoverdi salvi e i rossoblù rispediti immediatamente in seconda. Ed è questo cocente evento ad avvicinare tante altre persone alla società del capoluogo atessano, che ai nastri di partenza della stagione 2016/17 si presenta rinnovata nella dirigenza, nella rosa e nelle ambizioni. Con un turno di anticipo, di fatti, i draghi festeggiano l’immediato ritorno in prima categoria, dopo una trionfale cavalcata a braccetto con il Virtus Cupello.
Questa volta, l’Atessa si fa trovare ben organizzata e da vita a due campionati bellissimi, con numeri pazzeschi, ma chiusi con identico amaro epilogo: nel primo anno, i rossoblù si fermano nella doppia semifinale play off contro l’Hatria, al termine di due gare piene di veleno e polemiche; nel secondo, invece, dopo un avvio disastroso, i rossoblù chiudono nuovamente al secondo posto, ma crollano clamorosamente nei play off del proprio girone, cadendo in casa contro la Tollese, in una gara incredibile, chiusa 3-5 in favore dei biancorossi.
L’Atessa non demorde e il terzo anno è quello giusto, che neanche il coronavirus può mettere in ombra: miglior attacco, miglior difesa, record di punti e tredici lunghezze di distacco dalla seconda; un cammino straordinario per i ragazzi di mister Farina e per la dirigenza che, dopo vari bocconi amari, può alzare le braccia al cielo per un meritatissimo ritorno in promozione. L’unica pecca, a detta di tutti, è solamente quella di non aver potuto festeggiare in campo la vittoria del campionato ma, a prescindere da ciò, resta il fatto che, ora, i rossoblù sono promossi e, nonostante l’incertezza del futuro del calcio dilettantistico, possono cominciare a progettare il ritorno in una categoria che manca da ben 16 anni, in quella che sarà la sua quattordicesima partecipazione ad un campionato di promozione. Inoltre, a rendere ancor più appetitoso questo ritorno, tornerà in scena la stracittadina più storica e sentita della città di Atessa, ossia il derby con la Val di Sangro, che manca da oltre venti anni, addirittura dal marzo del 2000.
Per i più sognatori e ambiziosi, infine, chissà se, in futuro, non si possa aggiornare anche il numero di presenze in Eccellenza, dove l’Atessa ha disputato ben 32 stagioni, con l’ultima apparizione risalente alla stagione 2008/09.

Boperdue

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