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06/02/2020
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Il coronavirus circolava in Abruzzo già da Gennaio? Parruti: “Non ci sono prove, ma è possibile perché…”

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Il coronavirus circolava in Abruzzo già da Gennaio? Parruti: “Non ci sono prove, ma è possibile perché…”

Intervistato dal profilo social della dottoressa Marinella Sclocco, il noto professor Giustino Parruti ha snocciolato alcune informazioni di tutto rispetto su quello che è stato il recente passato dell’epidemia coronavirus.

Sulla possibilità di una circolazione del virus già da Gennaio, Parruti ha spiegato che “non abbiamo prove che il virus fosse in circolazione nella nostra Regione già da Gennaio, ma è possibile. Questo perché anche a Pescara abbiamo avuto un numero di decessi anomalo a Gennaio, infatti il 22 Gennaio mi ero detto molto favorevole ad un tampone per quanto concerne i quadri clinici polmonari non del tutto chiari nel nostro nosocomio. La proposta, poi, non è passata e ci siamo ritrovati a doverla rivalutare il mese successivo. La stessa situazione epidemiologica che abbiamo conosciuto a Marzo, però, racconta di un qualcosa di precedente: per avere 200 sintomatici, vuol dire che la base asintomatica era nettamente più ampia e non reputo possibile che questo accada in tempi brevi”. 

Sull’immediato futuro e su un pericolo di ritorno della malattia a Settembre: “Credo che non dovremo preoccuparci di Settembre, ma della prossima fase che conosceremo dal 3 Giugno, quando torneranno ad essere aperti i nostri confini internazionali. Non esiste il pericolo di Settembre, esiste il pericolo della riapertura delle frontiere nazionali ed internazionali. Pensate solo a quanti brasiliani ed inglesi, per fare un esempio, entreranno nel nostro Paese questa estate…Dobbiamo tenere conto del distanziamento, della responsabilità e delle cautele anche nel divertimento dell’estate, ma dobbiamo anche essere consci che riaprire è  necessario o si rischia il fallimento come Nazione“.

Chiarissimo, poi, Parruti anche per quanto concerne gli effetti della malattia in base alle età: “Sappiamo che ad ogni età il coronavirus porta a determinate problematiche. I bambini, lo sappiamo a livello cosmopolita, possono ricevere dei danni che portano alla malattia di Kawasaki, pur restando il Covid-19 praticamente asintomatico quasi sempre fino a 27/8 anni. Sopra i 68 anni, invece, la malattia è sempre complicata“.

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