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06/02/2020
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Aeroporto d’Abruzzo, il presidente SAGA Paolini: “Vogliamo ripartire subito, ma…”

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Aeroporto d’Abruzzo, il presidente SAGA Paolini: “Vogliamo ripartire subito, ma…

L’Aeroporto d’Abruzzo è pronto a riprendere il suo programma quotidiano di voli, proprio come raccontato ai nostri microfoni dal presidente SAGA Enrico Paolini qualche giorno fa, ma la situazione relativa alle compagnie aeree è ancora tutta da leggere.  Il numero uno dell’aeroporto così spiegato ai nostri microfoni: “L’Alitalia stava vendendo i biglietti per il 2/3 di Giugno, ma qualcosa è cambiato in modo inaspettato ed ha rinviato le partenze da Pescara addirittura a Luglio! Il fatto è gravissimo, se si pensa a tutto quello che significherà in termini economici per i nostri pendolari, per non parlare di quanto inciderà sul nostro turismo. Abbiamo bisogno che il volo su Pescara torni ad essere effettivamente garantito, siamo in situazioni di totale sicurezza e dobbiamo avere la possibilità di usufruire di quei viaggi“.

Proprio sulla situazione relativa al virus, Paolini ha rassicurato in modo netto: “Ho fatto tamponare tutto il mio staff, io stesso mi sono fatto il tampone: nonostante i più di 70 giorni di lavoro in clima emergenziale, qui non ci sono positivi. Questo dovrebbe far riflettere su quanto stiamo attenti e su quanto siano effettivamente funzionanti le nostre misure di sicurezza ed i nostri protocolli di igiene e di continua sanificazione“.

Qualche volo pronto a ripartire, però, c’è già: “Riprenderemo con Volotea, da fine Giugno sarà disponibile il volo per Catania, e per i primi di Luglio quello su Palermo. Per quanto concerne Ryanair, si parla comunque dei primi di Luglio, anche se per i voli con l’estero non dipende da noi o da Ryan, ma da come si accorderanno gli stati tra loro”. 

Sulla soluzione del posto vuoto tra un passeggero e l’altro, proposta proprio da Paolini nel corso della nostra precedente intervista e finalizzata a garantire maggiore sicurezza ai passeggeri: “Siamo pronti a chiedere al Governo o alla Regione di finanziare il “posto vuoto” sui nostri voli, garantendo il costo vivo alle compagnie aeree. Ovviamente, il problema resta per i voli che arrivano da fuori: deve esserci una linea comune, o gli aerei in partenza da Pescara avranno un numero di passeggeri e gli stessi aerei in arrivo a Pescara saranno più carichi, vanificando questo discorso“.

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