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06/02/2020
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Alla scoperta di Casalanguida: la piccola realtà abruzzese dai zero contagi

[PROMOBOX]

L’articolo che segue è offerto dagli innovativi monopattini elettrici di Ethicled. 

La bella stagione, nonostante tutte le brutte notizie degli ultimi giorni, sta per tornare: con questa, e con il sole che scalderà le nostre giornate, poche cose saranno ecologicamente al passo con i tempi e divertenti come sfrecciare sui monopattini elettrici di Etichled; per il divertimento dei più piccoli, certamente, ma anche per chi vuole apparire modaiolo ed al passo con i tempi.

Non facciamoci abbattere dal virus e prepariamoci a tornare a vivere le nostre giornate, soprattutto con un aiuto decisivo della bella stagione: che aspettate a prenotare il vostro monopattino elettrico Ethicled? 

 Info/prenotazioni: 333.8590639 per tutta la Regione Abruzzo. 

Alla scoperta di Casalanguida: la piccola realtà abruzzese dai zero contagi

Abbiamo avuto il piacere di intervistare telefonicamente il Sindaco di Casalanguida, Luca Conti, un amministratore locale tanto giovane quanto competente e preparato. Il suo Comune, situato in provincia di Chieti, fa parte della Comunità montana Medio Vastese e vanta circa 900 abitanti. Tanti i temi trattati nella piacevole chiacchierata, dalla sanità, all’economia, passando dalla politica comunale a quella regionale.
Prendetevi qualche minuto, non ve ne pentirete.

Prima domanda obbligatoria: com’è la situazione sanitaria nel Comune?
Decisamente sotto controllo. Non c’è nessun positivo al Covid-19 e nessuno in quarantena, nonostante nei comuni circostanti, come Atessa e Gissi, si stanno registrando diversi contagi. Abbiamo attivato delle restrizioni abbastanza importanti fin da subito. Nei giorni scorsi ho emanato un’ordinanza sancendo il divieto di uscire per pagare le utenze telefoniche, acqua, luce e gas, come non motivo urgente e indifferibile, limitando in questo modo anche l’afflusso all’ufficio postale.

 

E dal punto di vista economico?
Nel nostro territorio abbiamo la fortuna di avere circa venti imprese edili. Tutti gli imprenditori che operano in questo settore sono stati fermati. Si tratta, però, di uomini che lavorano senza sosta da più di vent’anni, pertanto riescono ad ammortizzare questa prima fase di stop forzato senza troppi grossi problemi. Quasi tutti sono anche piccoli-medi imprenditori agricoli. Chi lavora in fabbrica usufruirà della cassa integrazione. Dal nostro punto di vista, inoltre, abbiamo stilato degli ottimi criteri per usufruire degli assegni alimentari, decretando una soglia di giacenza: chi detiene più di 2500 euro in banca è penalizzato. Questo perché intendiamo assegnare i bonus a chi ha maggiori difficoltà ed a chi nel mese di marzo ha avuto una riduzione dello stipendio. Erogheremo questa somma (dal valore di 350 euro per ogni assegno)  in convenzione con tutti gli esercenti del nostro territorio. Abbiamo, inoltre, sospeso tutti i pagamenti delle tasse comunali, per venire incontro ai nostri cittadini.

 

Per quanto riguarda le operazioni di sanificazione e lavaggio delle strade, possiamo definirvi “unici” in Italia?
In un certo senso sì. Siamo stati i primi in tutta la Nazione ad utilizzare un particolare tipo di materiale. E’ un atomizzatore che serve a nebulizzare tutto il prodotto a base di ipoclorito di sodio che mettiamo all’interno, diluito in una percentuale dell’1,5%. Sono sostanze assolutamente non tossiche che servono per sanificare e disinfettare la strada ed il centro storico. 

 

E per quanto riguarda l’approvvigionamento di mascherine ed altri dispositivi di protezione individuale?
C’è stata una bella iniziativa dell’associazione dei “Giovani di Casalanguida” che ha donato diverse mascherine al Comune. Per il resto siamo ben forniti: abbiamo consegnato una mascherina ad ogni cittadino, cercando così di responsabilizzarlo al meglio. Abbiamo una piccola scorta anche per noi, ed abbiamo rifornito la Protezione Civile.

 

I cittadini come stanno rispondendo a queste restrizioni?
Abbastanza bene, stanno rispettando le nostre regole piuttosto rigide. Dall’8 marzo avevamo già ridotto gli orari degli esercenti commerciali. Possono restare aperti dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00. In queste cinque ore di lavoro c’è da parte nostra una piena vigilanza per il rispetto delle distanze e dei dispositivi di protezione. Abbiamo obbligato gli esercenti ad avere i guanti e le mascherine ed abbiamo fatto predisporre un dispenser di Amuchina da far utilizzare obbligatoriamente ad ogni persona che entra in questi locali commerciali. Dalla settimana scorsa, inoltre, chi entra è obbligato ad indossare la mascherina. Soltanto così possiamo combattere la diffusione del virus.

 

Chiosa finale: come giudica dal punto di vista politico, e comunicativo, la gestione di questa estrema emergenza?
A mio avviso, questo Governo non era preparato per gestire politicamente una tale emergenza ed ha preferito affidarsi ad una scelta tecnica, ascoltando il Comitato Scientifico. Nel momento in cui si è capito che i contagi stavano per arrivare, era necessaria una decisione politica forte ed invece Governo centrale ha avuto un periodo di stallo che ha provocato un crollo delle azioni in borsa oltre alla crescita della curva dei contagi. C’è stata anche una cattiva gestione comunicativa, perché prima di annunciare i provvedimenti bisognava organizzarsi per predisporre un controllo adeguato dell’intero territorio nazionale tramite le forze dell’ordine. Parliamo, però, sempre di un caso unico nella storia dell’Italia. Anche la globalizzazione è un’arma a doppio taglio perché genera una rapida diffusione delle informazioni, rischiando di causare uno spostamento immediato delle persone e quindi del virus. E’ necessario un forte senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini.

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