Invia alla redazione

Centralmente è il tuo quotidiano, entra a farne parte!

Invia un articolo, potresti vedere la tua firma pubblicata sul giornale.


04/05/2020
HomeL'AquilaCultura L'AquilaHotel Campo Imperatore: la prigione di Benito Mussolini dopo l’Armistizio di Cassibile

Hotel Campo Imperatore: la prigione di Benito Mussolini dopo l’Armistizio di Cassibile

L’ostello “Lo Zio” anteriormente noto come “Hotel Campo Imperatore” e ancor prima quale “Albergo Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, ha un valore storico notevole. Questa strutta, collocata a quota 2.130 m sulle pendici di Monte Portella nel massiccio del Gran Sasso d’Italia, fu la prigione di Benito Mussolini in seguito all’Armistizio di Cassibile. La struttura venne realizzato negli anni trenta su progetto dell’ingegnere piemontese Vittorio Bonadè Bottino, a cui è dovuta la realizzazione anche di altre strutture alberghiere del nord Italia. Tra il 1931 e il 1934, venne studiata la realizzazione di un impianto a fune per collegare la conca aquilana e in particolare Assergi.

Mussolini fu portato a Campo Imperatore il 28 agosto dopo essere già stato tenuto prigioniero nelle isole di Ponza e della Maddalena, a differenza delle quali il Gran Sasso appariva un luogo più sicuro e inaccessibile, tanto che il duce, privo di speranza, tentò di uccidersi tagliandosi le vene.

Durante la seconda guerra mondiale, esattamente il 12 settembre 1943, le forza armate tedesche ed in particolar modo i paracadutisti della 2. Fallschirmjäger-Division e da alcune SS del Sicherheitsdienst , inviate dall’alleato Adolf Hitler, parteciparono alla missione militare “Operazione Quercia” in tedesco Fall Eiche, finalizzata alla liberazione di Benito Mussolini imprigionato a Campo Imperatore per ordine di  Pietro Badoglio.

Una volta liberato, Mussolini si diresse a Monaco di Baviera dove, ricevuto da Hitler in persona, poté riabbracciare il figlio Vittorio; dopo qualche giorno tornò in Italia e annunciò via radio la nascita di un nuovo governo e la costituzione del Partito Fascista Repubblicano. Nacque così la Repubblica di Salò.

La camera dove rimase prigioniero Mussolini, la numero 220 dell’hotel, è stata perfettamente conservata nei suoi arredi ed è oggi un piccolo museo. Al suo interno è presente una dichiarazione scritta di Lisetta Moscardi, cameriera personale di Mussolini, rilasciata nell’anno 1993 e comprovante la medesima disposizione e l’autenticità degli arredi della camera.

 

Cristina d’Armi

Per ricevere le notizie della tua zona direttamente su Whatsapp, invia “ISCRIVIMI” al 350 1342914 seguito dal paese che ti interessa (es. “Iscrivimi Pescara”, “Iscrivimi Avezzano” etc..) e poi salva il numero nella tua rubrica! 

Il servizio è completamente GRATUITO e per smettere di ricevere notizie basta inviare un messaggio con scritto “Stop”!

Nessun Commento

Inserisci un commento