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03/30/2020
HomeL'AquilaCultura L'AquilaLa famosa Battaglia di Bazzano e le bone novelle

La famosa Battaglia di Bazzano e le bone novelle

Via delle bone novelle è una strada del centro storico aquilano molto importante per gli abitanti del capoluogo. Fu proprio in quella rua che il 2 giugno 1424 arrivò la buona notizia ‘bona novella’ della fine dell’assedio cittadino di Andrea Fortebraccio, noto anche come Braccio da Montone, che terminò con la vittoria degli aquilani nella battaglia di Bazzano. Ad intraprendere il combattimento, furono i componenti della famiglia Camponeschi in rappresentanza del popolo aquilano che, resosi conto del rischio di perdere la propria autonomia, scacciò dalla città Ruggero d’Antignola, luogotenente che governò l’Abruzzo in rappresentanza di Andrea Fortebraccio, nominato connestabile, colui che sovraintendeva alle scuderie del sovrano, da Giovanna II.

Dato l’affronto da parte della popolazione, Fortebraccio inviò degli ambasciatori per avvertire che 6 mila cavalieri erano pronti alla guerra; il Consiglio cittadino presieduto da Antonuccio Camponeschi, rifiutò l’avvertenza inviando a sua volta degli ambasciatori a Roma per incontrare Re Luigi d’Angiò, noto rivale di Giovanna II, con il quale venne formalizzato un accordo che manteneva l’autonomia della città garantendo la sua sudditanza a d’Angiò; lo stesso, per sostenere la città contro Fortebraccio, inviò il comandante Antonio Pappacoda. L’Assedio durò 13 lunghi anni.

Le proprietà dei Camponeschi, vennero trasformate in un edificio che porta tuttora il nome della casata: nel XV secolo vi fu edificato il Palazzo della Camera, che nella sua conformazione originaria occupava tutto lo spazio tra le attuali via dell’Annunziata e piazza Santa Margherita. Prima del terremoto del 2009, invece, Palazzo Camponeschi era una delle sedi dell’Università degli studi de L’Aquila.

A Braccio da Montone, nel XVI secolo, venne dedicata la via Fortebraccio. 

Cristina d’Armi

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