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05/30/2020
HomeCalcioCalcio abruzzese, quale futuro dopo il virus? Del Vecchio (pres. Silvi): “Io dico che…”

Calcio abruzzese, quale futuro dopo il virus? Del Vecchio (pres. Silvi): “Io dico che…”

[PROMOBOX]

L’articolo che segue è offerto da L’Osteria di Corrado di Avezzano. 

Il locale propone, dal 2004, la sua cucina espressa improntata sulla genuinità e sulla tradizione italiana, accogliendo in un ambiente raccolto, arredato con la passione per l’originale e per i particolari d’altri tempi, supportato dall’ascolto soffuso di musica di qualità. Spazio ampio ai vini di difficile reperibilità, offerti da piccoli produttori, molto spesso impegnati nel biologico e/o biodinamico.

La cucina apre per il pranzo, con una formula più snella e “veloce”, anche nel prezzo.

L’Osteria di Corrado si trova nel centro di Avezzano (AQ), in via Garibaldi 126. Info: 3663886832

Le parole di Antonio Del Vecchio, presidente del Silvi Calcio, sulle proposte per il futuro della stagione di calcio abruzzese dopo il coronavirus.

La nazione italiana si trova davanti al problema rappresentato dal coronavirus e, così come tutti gli altri settori ludici o lavorativi, anche il mondo del calcio si è dovuto imporre uno stop perentorio. Si è fermata la Serie A, che stava mostrando una divertentissima lotta al titolo con Juventus, Lazio ed Inter, e si sono fermati di conseguenza tutti i campionati di categorie inferiori. L’Abruzzo non ha fatto eccezione: dalla Serie D alla Terza Categoria non si gioca oggi e non si giocherà sicuramente nelle prossime domeniche, con la circolare inviata ieri dal Comitato Regionale Abruzzo che prevede “la riapertura di ogni attività sportiva di ciascun campionato e manifestazione relativa all’attività Dilettante, Giovanile e di base organizzata dal C.R. Abruzzo a ripartire dal prossimo 3 Aprile. Si comunica altresì che i campionati saranno riattivati da Domenica 18 Aprile“.

Uno stop che prevede un termine per ripartire, almeno momentaneo, così come auspicato più volte dal presidente Ortolano dalle pagine de “Il Messaggero”. Antonio Del Vecchio, presidente da qualche mese di un Silvi che sta stupendo positivamente nella sua prima stagione di Promozione, ha spiegato ai nostri microfoni che “sicuramente le preoccupazioni più importanti, in questo momento delicato per il nostro Paese, ora sono altre. Però, se dobbiamo fare una piccola proiezione su quelli che saranno i prossimi impegni calcistici, se alla fine davvero ci saranno, dobbiamo prendere in considerazione tutta la filiera del mondo calcistico dei dilettanti e non solo i momenti temporali, anche per quanto concerne gli impegni economici da adempiere. E non voglio nemmeno pensare a troppe partite infrasettimanali: ci sono società, come nel nostro caso, che non hanno la possibilità di contare su molti giocatori che lavorano nella settimana. I risultati, quindi, sarebbero almeno in parte falsati”. 

Quali, allora, le soluzioni secondo l’avvocato Del Vecchio? “Sicuramente è possibile ripartire, ma serve buon senso: prima di tutto, se si slitta di un mese con le partite, si deve slittare tutto: anche i termini per le iscrizioni alla stagione successiva, con tutte le scadenze economiche conseguenti. Questo per ripartire con tutti gli adempimenti, anche quelli finanziari, che dovranno caratterizzare l’ultima parte di stagione”. 

Quali potrebbero essere le alternative? “Certamente si potrebbe pensare a congelare le classifiche e chiudere la stagione così. Chi è primo, in definitiva, è primo a pochissime giornate dalla fine: quindi perché non premiare chi fino a questo punto ha meritato più degli altri?“.

Ultima battuta, da parte di Del Vecchio, per quanto concerne la possibilità di “incontrarci tutti, tra Comitato Regionale e società interessate, per trovare un accordo che vada bene per tutti. Mi auguro davvero che si possa arrivare, così, ad una soluzione di buon senso“. 

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