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02/17/2020
HomeCalcioInfelice déjà vu: il Cittadella passa ancora all’Adriatico

Infelice déjà vu: il Cittadella passa ancora all’Adriatico

Nell’anticipo della ventiquattresima giornata di Serie B, colpaccio esterno del Cittadella sul campo del Pescara, con il risultato finale di 1-2. I granata si confermano bestia nera e battono per la sesta volta consecutiva gli abruzzesi, che non vincono all’Adriatico contro i veneti dalla stagione 2011/2012. Una partita equilibrata e divertente, giocata a ritmi piuttosto elevati. I padroni di casa confermano il 3-5-2, ma schierano Bocic dal primo minuto al fianco di Galano. Venturato opta per il classico 4-3-1-2, con D’Urso trequartista alle spalle di Rosafio e Diaw. Passano appena sei minuti e gli ospiti colgono il vantaggio: Proia recupera palla e serve Diaw in profondità, rapido e scaltro a sorprendere la difesa alle spalle ed infilare Fiorillo con un destro potente sotto la traversa. Un avvio shock che gela i cinquemila tifosi locali e costringe Legrottaglie alla partenza con handicap. Il Delfino si scuote e prende coraggio, dimostrando una buona reazione. Zappa va subito vicino al pareggio ma Paleari si oppone in uscita bassa. Il portiere ospite, però, non può nulla al 21’esimo, quando Melegoni pesca Zappa con un bel cross in area, che l’esterno scuola Inter spedisce in rete con un preciso colpo di testa. E’ il terzo centro nelle ultime tre uscite per Zappa, prezioso perché vale il pareggio in un momento delicato del match. La squadra abruzzese alza i ritmi e chiude gli ospiti nella propria metà campo, sfiorando il sorpasso al 32’esimo con una bella punizione dal limite di Memushaj, neutralizzata dal tuffo di Paleari. Il Cittadella si affaccia in contropiede, ma Fiorillo è attento sul diagonale rasoterra di Rosafio. Se nella prima frazione il Delfino, dinamico e pimpante, era stato bravo a fare la gara per larghi tratti, al rientro dagli spogliatoi il canovaccio muta. I veneti alzano il baricentro e tengono maggiormente il pallino del gioco. Branca da fuori testa i riflessi di Fiorillo. Il Pescara risponde con una conclusione pericolosa di Bocic deviata in corner da un difensore, e con una precisa incornata volante di Drudi da calcio d’angolo sventata dal prodigioso intervento di Paleari. Nel momento in cui il Pescara sembrava sbilanciarsi per raccogliere l’intera posta, ecco la nuova doccia gelata: Elizalde è ingenuo e, saltato da Diaw, commette fallo al limite dell’area. Per l’arbitro è rigore. Dal dischetto capitan Iori spiazza Fiorillo e riporta avanti i suoi al 75’esimo. Mister Legrottaglie non ci sta, e si vede sventolare il rosso in faccia dopo alcune proteste all’indirizzo del direttore di gara. I neo entrati Clemenza e Maniero non scuotono la squadra a dovere. Nel finale accade poco o nulla e la gara scivola via senza ulteriori sussulti. E’ 1-2 all’Adriatico! Successo pesantissimo per i veneti che raggiungono la quinta piazza a quota 36 punti. Per il Pescara è secondo stop di fila e decima posizione a quota 32. Una prova nel complesso da non gettare via, contro un avversario di livello. Alcune distrazioni fatali hanno compromesso irrimediabilmente il risultato, oltre ad alcuni limiti di squadra emersi nuovamente nell’arco dei novanta minuti. Riuscirà Bojinov a regalare maggior luce e brillantezza alla manovra offensiva del Delfino? Chissà. Nel frattempo l’assenza di Machin è sempre più fragorosa. Perché il suo talento, la sua imprevedibilità, mancano come il pane in un giro palla a tratti lento e sterile. L’infortunio di Del Grosso, inoltre, palesa anche l’assenza numerica di difensori centrali indispensabili in un sistema a tre. Queste, al di là della sconfitta, le note più dolenti nella notte di San Valentino. Domenica prossima l’insidiosa trasferta di Crotone. Per ripartire con un altro piglio e rilanciarsi con coraggio. In una Serie B pazza e stravagante, tutto è davvero possibile.

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