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02/17/2020
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SARAL 2020, conto alla rovescia: parla patron Cianflone

A due mesi dall’inizio dell’evento fieristico più importante della nostra Regione abbiamo fatto il punto sulle attività di organizzazione con Giancarlo Cianflone, patron della manifestazione.

D: Quali saranno le novità della fiera quest’anno?

R: “La più importante sarà la logistica. Abbiamo recepito le molteplici istanze che ci provenivano dagli espositori che preferivano una allocazione al piano terra della struttura di Pescara Fiere, in Via Tirino. Sfruttando l’area antistante allo stabile abbiamo organizzato l’ampliamento delle tensiostrutture modulari per mettere tutti a pian terreno incrementando l’area espositiva totale, che quest’anno risulterà superiore rispetto a quella impegnata nelle scorse edizioni”.

D: Osservando la planimetria si nota una fluidità migliore tra gli stand e una razionalizzazione degli spazi, questo ha favorito l’incremento di espositori?

R: “Avere tutto su un piano semplifica il percorso nella fiera, aumentano gli spazi e la comodità di fruizione per espositori e visitatori. La superfice più grande ha permesso di ospitare un maggior numero di aziende, ad oggi siamo a circa 250, il 10% in più rispetto alla passata edizione, e sto cercando delle soluzioni last minute per altre realtà che hanno chiesto di partecipare a giochi fatti.”

D: Quali sono le criticità che vede all’orizzonte?

R: “Sulla fiera l’unica preoccupazione che abbiamo valutato è quella di un minor spazio per l’accesso dei veicoli per via dell’estensione delle tensiostrutture. Ho analizzato la cosa con gli espositori ma la soluzione logistica adottata è stata ritenuta più efficace e razionale che in passato, sia per le operazioni di montaggio e smontaggio che per gli approvvigionamenti e le attività di servizio, per cui non si vedono problemi all’orizzonte. Per quanto riguarda i visitatori, se consideriamo che intorno allo stabile è stata realizzata la ciclabile vien da sé immaginare che le difficoltà a parcheggiare aumenteranno, prevalentemente nel giorno di maggiore affluenza. C’è da dire che se guardiamo ad altre esperienze fuori Regione ci accorgiamo come ovunque le aree destinate alla sosta dei veicoli siano quasi sempre ben lontane dal luogo di svolgimento dell’evento, noi siamo ben connessi dai mezzi pubblici e anche qui, il timore è più che altro sulla carta e non reale”.

D: Dall’alto della sua pluridecennale esperienza, come vede oggi l’operatore del canale HoReCa del nostro territorio?

R: La Fiera resta il canale commerciale e di marketing più importante per le imprese e come tale è oggi finalmente interpretato anche da quella che può essere la più piccola realtà che si approccia a partecipare all’evento. Questo si è tradotto, per gli espositori, in una maggiore capacità di pianificazione che, insieme ai costi e alla concorrenza in un settore sempre più saturo di prodotti ha azzerato l’approccio “improvvisato”.

Per i visitatori si è consolidata la consapevolezza della reale importanza alla partecipazione interattiva, che si può definire un “ritorno al futuro” in un’epoca dominata dalle vendite online, dai social, dai call center delle aziende, dove parlare con un “titolare” in carne e ossa equivale a vincere al superenalotto.

Vedo, quindi, un operatore più attento e informato, complice anche il ricambio generazionale tra genitori e figli, e mi fa piacere aver contribuito con le tantissime edizioni del Saral alla evoluzione “culturale” di un tessuto imprenditoriale che, a mio avviso, ha ancora tantissime potenzialità di sviluppo e al quale le Istituzioni dovrebbero guardare con maggiore attenzione, giacché l’epoca della chimera di una economia basata sul modello industriale è morta e sepolta da tempo”.

Un messaggio decisamente positivo emerge dalle parole di Giancartlo Cianflone che, ribadendo il mantra: “Non lasciamoli soli”, attraverso il Saral continua ad accende i riflettori su un settore che con i suoi operatori, soprattutto tantissimi di piccole-medie dimensioni”, rappresenta la spina dorsale dell’intero sistema economico.

Un sistema economico dalle interessanti potenzialità che, a nostro avviso, non può fare a meno del Saral e che meriterebbe una adeguata riorganizzazione e programmazione di tutto il settore fieristico regionale. La mancanza di un progetto globale e coordinato rende di fatto assente un polo fieristico Abruzzese e gli enti sul territorio sembrano muoversi con iniziative a volte isolate, a volte obsolete nei contenuti, magari buone per il perseguimento di obiettivi di consenso localizzato e campanilistico ma poco utili come benzina nel motore dell’economia e dello sviluppo di un settore che registra saldi positivi in tutto il Pese in base ai numeri (espositori, visitatori, manifestazioni e fatturati) forniti da 27 poli fieristici Nazionali all’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. 

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