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06/01/2020
HomePescaraCronaca PescaraViadotto del Cerrano chiuso per “uno spostamento di 7 cm delle pile”. Autostrade, la replica

Viadotto del Cerrano chiuso per “uno spostamento di 7 cm delle pile”. Autostrade, la replica

Sarebbero le “stampelle” con cui il viadotto del Cerrano è stato costruito ad aver subito alcuni spostamenti nel tempo, tali ovviamente da rendere “le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate l’una sull’altra“. Ancora, “in corrispondenza delle pile…sono presenti degli spostamenti in profondità nell’ordine dei sette centimetri“. Questi, secondo quanto riportato da “Repubblica”, i passaggi decisivi che vanno a motivare l’ordinanza del Gip di Avellino per quanto concerne il divieto assoluto di transito ai mezzi pesanti sul viadotto del Cerrano, sulla A-14.

Proprio l’organo giudiziario è stato il protagonista principale del sequestro, che è stato ufficializzato dopo l’estensione delle indagini partite in occasione della strage di Acqualonga, episodio in cui un bus precipitò da un viadotto della A-16 provocando il decesso di ben 40 persone.

Il provvedimento di sequestro del Gip, emesso l’ormai lontano 18 Dicembre (quasi un mese fa, tempi biblici per lo spostamento in una cittadina come Silvi Marina di un’arteria così importante come la A-14), è stato immediatamente successivo a quello relativo alla sicurezza dei new-jersey, strutture che dovrebbero garantire la sicurezza della carreggiata sulla parte laterale (e che furono probabilmente decisivi nel disastro di Acqualonga citato sopra). Secondo quanto in possesso dell’agenzia stampa Ansa, tra l’altro, nel documento ci sarebbe una nota inviata alla Direzione VII Tronco di Autostrade per l’Italia, in cui si rende noto che “la presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto”, che starebbe creando “all’interno delle strutture e delle fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere“. Da ciò, ecco dunque l’assoluta necessità di una restrizione della transitabilità del viadotto, poi tradotta nel divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 35 quintali su entrambe le carreggiate. Tutto ciò sarebbe dunque imposto fino alla dimostrazione del raggiungimento dell’ottemperanza agli standard normativi dell’opera.

Nel corso della serata di ieri, Autostrade si è espressa spiegando che lo spostamento di 7 cm non riguarderebbe le pile del viadotto ma proprio il territorio adiacente allo stesso, addirittura nel corso del periodo 2016-2018: “In merito ad alcuni contenuti apparsi sui media che riprendono l’ordinanza del 18 dicembre del Gip di Avellino sul viadotto Cerrano, la direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia precisa che lo spostamento di 7 centimetri non si riferisce alle pile, ma allo spostamento massimo del terreno nei pressi della Pila 1 registrato dalla strumentazione nell’arco di 3 anni (2016-2018). Tale valore non si riferisce dunque alle pile del viadotto, che non hanno mai raggiunto movimenti attenzionabili nel periodo considerato. Il viadotto e l’area ad esso sottostante sono costantemente monitorati dal punto di vista geotecnico e strutturale: sull’opera sono installati dei particolari sensori che, anche nell’ultimo anno, non hanno mai rilevato alcun tipo di movimento significativo”.

Autostrade ha concluso tornando a parlare della stabilità del viadotto: “A seguito di una ‘verifica di sicurezza globale’ recentemente effettuata sul ponte e inviata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 11 dicembre 2019, oggi sono stati inviati al Dicastero anche gli approfondimenti tecnici relativi alle fondazioni e alle cerniere, realizzati rispettivamente da un pool di esperti dell’università La Sapienza e dall’Istituto Italiano della Saldatura. Anche queste analisi hanno confermato la sicurezza statica della struttura“.

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