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12/11/2019
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AGROALIMENTA 2019: a Fieralanciano Fiesa Assopanificatori abruzzo e Molise

Promuovere e valorizzare le risorse dell’Abruzzo e non solo, questa è la priorità per la 20° Edizione di Agroalimenta che si terrà a Lanciano (CH) dal 22 al 24 novembre. Ma vi saranno anche novità significative. In risalto c’è l’attività del Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo che aiuterà a capire le problematiche e le opportunità dell’internazionalizzazione. In questo senso è stata riservata particolare cura nella selezione dei Paesi di provenienza degli operatori e nella scelta degli stessi.

Ma la cosa più significativa è rappresentata dalla collaborazione con la Fiesa Assopanificatori Confesercenti di Abruzzo e Molise che cureranno percorsi di gusto tra racconti e degustazioni guidate, laboratori e show cooking. Si terranno due importanti convegni che hanno lo scopo di promuovere e valorizzare il Pane e i Prodotti da forno e la riscoperta degli antichi sapori rurali. Argomenti di grande attualità, che con evidente originalità sapranno certamente suscitare un confronto aperto e un interesse elevato.
Nello specifico, Fiesa Assopanificatori per sabato 23 novembre, alle ore 11.00, ha organizzato il Convegno “Pane e cuore – La Panificazione di ieri e domani”, per meglio dire “Pane e Salute: Diffondere la giusta conoscenza scientifica, soprattutto per quanto riguarda il consumo del Pane”, con la partecipazione dell’Avvocato Franco Ferante, Presidente di LancianoFiera, di Vinceslao Ruccolo e Angelo Pellegrino, rispettivamente Presidente e Direttore di Fiesa Regionale Abruzzo e Molise, del Dottor Corrado Pierantoni, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio e Nutrizionista clinico, del Dottor Antonio Pacella, Medico Nutrizionista e Medico Settore Tecnico della FIGC, Consulente Medico e Nutrizionale Arma Carabinieri, Consulente Nutrizionale e docente del CONI, del Professor Dino Mastrocola, Rettore dell’Università di Teramo e del Maestro Fabrizio Nistri, esperto in Tecnologie della Panificazione e Consulente in Ricerca e Sviluppo di Prodotti da Forno.

Lo scopo principale di questo appuntamento è parlare di “Sana alimentazione”, diffondendo tra i consumatori la giusta conoscenza scientifica, soprattutto per quanto riguarda la reintroduzione del consumo del Pane nella ristorazione collettiva, in modo particolare nelle mense scolastiche.
Gli organizzatori, con il contributo di medici nutrizionisti ed esperti del settore, intendono divulgare un concetto semplice: “Non esiste un cibo capace di determinare da solo salute e malattia. Non esistono cibi da evitare o da preferire, né pasti da fare in una maniera piuttosto che in un’altra”. Mangiare è una visione d’insieme e non vanno esclusi cibi come il Pane che puntualmente vengono messi al centro di allarmismi e disinformazione. Piuttosto bisogna aspirare alle giuste quantità e alla giusta qualità.
In un mondo in cui vale più il fai da te che le ricerche scientifiche, dove ogni cittadino vuole sostituirsi ai medici e ai panificatori, la Fiesa Assopanificatori Confesercenti Abruzzo e Molise intende dare risposte concrete supportate da chi della Sana Alimentazione fa una missione sanitaria certa.

Domenica 24, alle ore 11.00, sempre organizzato da Fiesa Assopanificatori e con il patrocinio di “Confrantoiani”, si terrà il Convegno “Lo sdijuno: Longevità abruzzese”, ovvero “Il pranzo abbondante delle 11 del mattino, è il segreto dell’Abruzzo per vivere cent’anni”, che, oltre agli esperti del Convegno del sabato, vedrà la partecipazione anche del Professor Leonardo Seghetti, Oleologo, Wine maker, Giornalista e Docente dell’Istituto Agrario di Ascoli.
Questo incontro ha l’obiettivo di analizzare come la longevità si conquista e come un invecchiamento di successo si prepara negli anni. Tutto si basa sul concetto di “Dieta” e l’interpretazione del termine come “sano stile di vita”, seguendo le tradizioni tipiche dell’Abruzzo che legano il consumo di cibo ad un più generale concetto di “star bene”. È questo il concetto che Fiesa Confesercenti Regionale d’Abruzzo tende a divulgare nei sui numerosi incontri educazionali organizzati su tutto il territorio regionale.
Tutto questo porta all’approfondimento di uno “Studio” dei ricercatori dell’Università di Teramo che conferma un legame inconfutabile tra la longevità degli abruzzesi delle popolazioni rurali con la loro dieta. Per tradizione i contadini mangiavano in modo abbondante solo al mattinata. Questa ricerca universitaria conferma che è proprio lo sdijuno il segreto della lunga vita. Lo sdijuno, appunto, da secoli il pranzo estremamente abbondante di metà mattinata, il pasto portante dell’intera giornata.

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