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11/18/2019
HomeCalcioPescara bello e fortunato, l’Empoli è superato per 1-2 al Castellani

Pescara bello e fortunato, l’Empoli è superato per 1-2 al Castellani

Era l’ultima sfida del sabato di serie B, forse la più attesa, sicuramente uno dei big match della dodicesima giornata.
Il Pescara batte l’Empoli per 1-2, sbancando il “Castellani” per la seconda volta nella sua storia ed interrompendo una striscia d’imbattibilità interna degli azzurri che in cadetteria proseguiva da oltre due anni. Una vittoria pesantissima che consente il sorpasso diretto nei confronti dei toscani e permette ai biancazzurri di compiere un enorme balzo in classifica, toccando quota 19 punti, a sole due lunghezze dal Crotone secondo ed attualmente in zona promozione diretta. E’ un successo più che meritato, giunto al termine di una partita vibrante e divertente, ricca di emozioni, caratterizzata da un andamento “double face”: primo tempo di dominio ospite, ripresa a tinte azzurre. Nei primi quaranta minuti, infatti, il Pescara fa davvero ciò che vuole, rendendosi padrone del campo: palleggia, gestisce, attacca e copre gli spazi con estrema facilità, sfruttando la pressione psicologica degli avversari e capitalizzando al meglio le occasioni utili.
Al 19’esimo Bettella la sblocca di testa con una palombella incrociata sul palo opposto, da corner battuto da Memushaj, al sesto assist di stagione. Al 32’esimo Galano raddoppia a porta sguarnita, scartando un cioccolatino delizioso recapitatogli dal solito Machin, bravo a sgasare sulla sinistra ed ad apparecchiare la tavola per il “Robben delle Puglie” che non può davvero sbagliare. Nel finale, però, l’Empoli spinge ed accorcia le distanze con Dezi, abile a spingere il pallone in rete su una mischia molto confusa in area piccola dopo un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, nel quale la posizione del trequartista rosetano è di dubbio fuorigioco. Nei minuti di recupero i toscani rischiano addirittura di pareggiarla con una spaccata ravvicinata di La Gumina che quasi fa la barba al palo: sarebbe stata una clamorosa beffa per gli ospiti, in grado di offrire una prestazione estremamente convincente nella prima frazione.
Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia: l’Empoli acquista coraggio e si getta in avanti con la forza della disperazione, anche attraverso mosse spregiudicate dalla panchina, con Bucchi che ridisegna l’assetto della squadra in maniera più offensiva. Il Pescara arretra il baricentro e soffre le folate degli avversari, non riuscendo a ripartire con la medesima pericolosità d’inizio gara. Al 56’esimo Bandinelli centra il legno con un potente fendente diagonale a Kastrati battuto; in seguito Mancuso ha diverse ghiotte occasioni per rimettere in parità la gara ma non le sfrutta a dovere, dapprima con un colpo di testa ravvicinato e poi con un tiro al volo nel recupero che suscita più di un brivido sulla schiena di Kastrati e compagni. La difesa ospite sbanda in più occasioni, ma si copre con maggiore solidità grazie al 3-5-2 nel finale, riuscendo a mantenere il tabellino invariato con un po’ di fortuna.
L’Empoli vede ancora le streghe: è notte fonda per Bucchi, adesso davvero sulla graticola, perché la striscia senza vittorie inizia a farsi troppo lunga.
Dall’altra parte, tre punti d’oro per Zauri, su un campo difficilissimo, vero e proprio tabù per il delfino.
Ora la sosta per le nazionali e, con un’identità ormai ben consolidata e con una classifica più che sorridente, il Pescara può preparare lo sprint per la ripresa delle danze, perché la parola “continuità”, adesso, con tre successi nelle ultime quattro, inizia a farsi non più così sconosciuta.
Che sia davvero questa la svolta radicale nel cammino biancoazzurro?

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