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11/18/2019
HomeL'AquilaCronaca L'AquilaTerremoto di Balsorano, quali le analisi degli esperti? Parola all’INGV

Terremoto di Balsorano, quali le analisi degli esperti? Parola all’INGV

Il terremoto di ieri pomeriggio, verificatosi alle 18.35 con epicentro a Balsorano (Aq), ha riaperto recenti paure e dolori in parte della popolazione abruzzese. L’evento sismico, la cui magnitudo è stata pari a 4.4 (smentita l’iniziale voce di 4.8) e la cui profondità è stata calcolata a 16 Km, ha scosso in modo deciso sia la provincia dell’Aquila che parte del Lazio, venendo avvertita chiaramente anche a Roma.

Numerose le repliche nelle ore successive, con il picco di magnitudo 3.5 a mezzanotte passata. La domanda, dunque, è sorta in modo legittimo nella popolazione dell’area interessata: cosa aspettarsi nelle prossime giornate in base alla storicità sismica del luogo d’epicentro?

Di seguito, riportiamo il pensiero dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanica), che ha spiegato come ” la zona interessata dall’evento odierno è caratterizzata da una sismicità frequente, sia a livello strumentale che dai dati storici. La zona del terremoto odierno è caratterizzata da pericolosità molto alta, come testimoniato anche dai forti terremoti avvenuti in passato. L’evento sismico storico più prossimo all’area dell’evento odierno è quello del 1654, per il quale si è stimata una magnitudo pari a 6.3. A nord e a sud sono avvenuti in passato altri forti terremoti, come quello del 1915 nella zona della Marsica, e nel 1349 al confine tra Lazio e Molise. Altri terremoti storici più recenti sono avvenuti, tra gli altri, nel 1922 (M~5.2) e nel 1984 nella zona della Val Comino (M5.9). La storia sismica di Sora, uno dei centri più prossimi all’epicentro, mostra una frequenza elevata degli effetti di terremoti di media intensità, soprattutto a partire dalla metà dell’Ottocento quando le osservazioni sono diventate più complete. Si notano anche alcuni eventi che hanno raggiunto il grado VIII o IX della scala Mercalli-Cancani-Sieberg”.

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