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10/16/2019
HomeL'AquilaTavolo di monitoraggio per la sanità abruzzese, Cialente: “Toni umiliante, andate a leggere”

Tavolo di monitoraggio per la sanità abruzzese, Cialente: “Toni umiliante, andate a leggere”

Riceviamo e pubblichiamo le parole di Massimo Cialente, ex-Sindaco dell’Aquila ed attuale Coordinatore della Sanità in Abruzzo per il Partito Democratico, in seguito agli esiti del Tavolo di Monitoraggio tra il Ministero della Salute e la Regione Abruzzo: 

“Il Tavolo di monitoraggio tra Ministero della Salute e Regione Abruzzo, nella riunione del 30 luglio

2019, ha portato ad una bocciatura mortificante della nostra Regione.

Leggere il documento inviato dal Tavolo pesante  nei toni, durissimi, inusuali è umiliante per ciascun abruzzese.

Spero che tutti lo vadano a leggere.

Pochi mesi di “terapia” del duo Marsilio-Verì hanno fatto perdere tutta la credibilità che, con sforzi e sacrifici di tutti gli operatori della sanità , e degli stessi cittadini, avevamo recuperato rispetto agli anni del saccheggio e dello sperpero privo di qualsiasi strategia che ci avevano portato al Commissariamento. Anni di pedalate in salite durissime..

Uno dei punti sui quali la precedente Giunta era stata attaccata è stato  il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Intere città in rivolta.

La campagna elettorale della destra è stata, come sempre, assolutamente mistificante, degna di Cetto Laqualunque.

Andate a rivederne  resoconti giornalistici: una presa in giro nelle piazze.

Tutto a tutti. Ebbene, ora, stretti da promesse inapplicabili, hanno pensato bene di non presentarlo per il periodo 2019-2021, rinviano.

Di nuovo problemi di bilancio, provocai nel giro di pochi mesi!! Ma la cosa più grave è la pesantezza con la quale il Tavolo respinge i regali, si regali,  fatti da Marsilio e Verì alla sanità privata con la delibera 348. Della serie: “riprendete, incartate e riportate a casa!!!”

Lo segnalammo, ma tutto cadde in un pesante silenzio.

Con quei  atti la giunta regionale sganciava di fatto la sanità privata da qualsiasi controllo da parte delle ASL, portava ad un insostenibile aumento della spesa, ma soprattutto annullava qualsiasi possibilità di programmazione delle necessità reali di prestazioni in un equilibrio fra sanità pubblica e privata.

Mentre si registra un taglio di letti ed unità operative complesse e semplici nel pubblico, si lascia briglia sciolta al privato.

TORNIAMO INDIETRO DI TRENT’ANNI, alle follie che ci hanno portato al commissariamento.

Perché questa follia, che è andata contro persino a sentenze dapprima del TAR e successivamente del Consiglio di Stato che avevano blindato il decreto 64 che metteva ordine nei rapporti ASL Sanità Privata?

Da un lato perché si cominciano a pagare, con una ingenuità ed irresponsabilità imbarazzanti, i prezzi delle promesse ed accordi elettorali, stipulati in tanti “viaggi della speranza” che hanno visto tanti imprenditori andare a Roma per farsi vendere la Fontana di Trevi.

Dall’altro  il centrodestra non ha la minima idea di dove deve andare la nostra Sanità, di cosa in effetti abbia bisogno, di quale sia l’enorme necessità, direi imperiosa, di andare ad una complessiva e per certi aspetti rivoluzionaria nuova programmazione, che parta anzitutto dai veri bisogni dei cittadini. Che solo ora, messi a posto i conti, sarebbe possibile, cominciando da investimenti in capitale umano.

Noi però ancora una volta ci saremo, con proposte chiare e precise, ma soprattutto nuove!

Colpisce l’improvviso silenzio dei tanti che quotidianamente, giustamente diciamo noi, non facevano mancare la loro voce, per lo più critica. 

Perché questo silenzio? Forse per una differenza di fondo. Il centrosinistra accetta critiche e si confronta, sempre, ma è rassicurante: non minaccia mai vendette o castighi, o liste nere..

Forse altri appaiono potenzialmente più minacciosi?”

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