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08/18/2019
HomeL'AquilaCultura L'AquilaLa nona di Beethoven diretta da Sipari inaugura la 35° stagione di Tagliacozzo Festival

La nona di Beethoven diretta da Sipari inaugura la 35° stagione di Tagliacozzo Festival

La Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra Op. 125, universalmente nota come la Nona sinfonia o Sinfonia corale, l’ultima sinfonia compiuta da Ludwig van Beethoven, aprirà la 35° edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate – Città di Tagliacozzo, Giovedì 1 Agosto 2019 con inizio alle ore 21.15 nella superba cornice della Piazza dell’Obelisco a Tagliacozzo.
Così il Sindaco Vincenzo Giovagnorio: “Una grande Sinfonia – forse la più grande, se è lecito dare titoli di primazia a queste immense Opere – che inaugura in quest’anno 2019 la XXXV edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate. È l’Europa che sarà presente in Piazza dell’Obelisco a Tagliacozzo con il crescendo delle note dell’Inno alla Gioia. La Nona Sinfonia di Beethoven è un omaggio alle Nazioni del Continente che, dalla nostra Città, si irradia a trecentosessanta gradi e risuona in ogni angolo della Terra. Una melodia solenne che ispira la concordia tra i popoli e afferma il messaggio più importante: Pace!”
Oltre 500 gli ospiti invitati con 10 Ambasciatori attesi insieme a numerosi ospiti internazionali.
Un evento di particolare rilevanza con 80 elementi dell’International Opera Choir preparati dal Maestro Giovanni Mirabile, il Coro delle Voci Bianche dell’Ist. Comprensivo “B. Croce” di Pescasseroli sotto la guida del M° Anna Tranquilla Neri, lo straordinario quartetto di solisti con Afaq ABBASOVA, Soprano, Irene MOLINARI, Mezzosoprano, Tiziano BARONTINI, Tenore, Alessandro ABIS, Basso, e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, da quest’anno Orchestra Residente del Festival.
“Esprimo grande orgoglio per la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese alla trentacinquesima edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo quale orchestra residente” – dice Ettore Pellegrino, direttore artistico della Sinfonica – “Inaugurare il Festival di Tagliacozzo, con l’orchestra Sinfonica abruzzese e la nona sinfonia di Beethoven, è un vero onore, e in qualità di direttore artistico del’ ISA ringrazio il M° Sipari per questa opportunità”.
L’evento, in coproduzione con l’Istituzione Sinfonica, gode del patrocinio dell’Ambasciata di Azerbaijan in Italia ed è in collaborazione con il Teatro dell’Opera e del Balletto di Baku: “Negli ultimi anni – dice Sipariabbiamo sempre cercato di creare forti sinergie con Teatri e Fondazioni estere per affermare sempre più il nome dell’Abruzzo e di Tagliacozzo Festival nel mondo”.
Una grande opera “europea” scelta dal Sindaco Giovagnorio e dall’Assessore Nanni per celebrare il 35° anniversario del Festival di Tagliacozzo, ormai affermato non solo in Italia ma anche all’estero.
Dirige il concerto il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore artistico del Festival di Tagliacozzo: “E’ un evento di straordinario livello artistico e culturale. La Nona Sinfonia, probabilmente il capolavoro più grande della storia della musica mondiale, non può che essere l’inno più appropriato per una serata di apertura così significativa, dopo un anno intenso di lavoro per organizzare una stagione che fosse all’altezza delle aspettative del nostro vasto pubblico. Sono felicissimo per la presenza dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, nostra preziosa perla d’Abruzzo, orchestra a cui mi legano sentimenti di particolare e profondo affetto e stima. Sono profondamente grato al M° Pellegrino per aver sposato questo grande progetto”.
Eseguita per la prima volta venerdì 7 maggio 1824 a Vienna, il quarto tempo contiene una versione musicata dell’ode Alla gioia (An die Freude) di Friedrich Schiller, mentre i primi tre movimenti sono esclusivamente sinfonici.
È una delle opere più note ed eseguite di tutto il repertorio classico, ed è considerata uno dei massimi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta. È stata inoltre per lungo tempo la maggiore composizione sinfonica con voci.
Il tema del finale, riadattato da Herbert von Karajan, è stato adottato nel 1972 come Inno europeo.
Nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati dall’UNESCO Memoria del mondo, attribuendoli alla Germania.
La Nona Sinfonia rende esplicito il messaggio ideologico presente in realtà in tutto Beethoven: la Gioia illuministicamente sentita quale slancio vitale, Impegno ottimistico a superare i propri egoismi in una fratellanza di tutti gli uomini, sicuri che sopra la volta stellata abita un caro Padre. La voga viennese di grandi composizioni sinfonico-corali (gli oratorii di Haydn, la ripresa ammirata di oratorii di Händel) può aver orientato Beethoven verso la cornice grandiosa, ma questa è maturata per necessità interiore dal terreno della Sinfonia: l’aver ordinato l’opera in modo tale che dopo tre movimenti radicati nella tradizione sinfonica, non sembrasse più sufficiente il discorso strumentale, ma bisognasse saltare il fosso verso la musica vocale, portatrice di significati ideologici indubitabili, fu un atto di straordinarie conseguenze per la storia culturale della musica nel suo complesso e in particolare del genere Sinfonia che qui, in pratica, concluse il suo corso in senso classico.
Il Festival continua con la sua triplice inaugurazione, Venerdì ore 21.15 con il balletto “Lago dei Cigni e altre storie” con il Russian State Ballet e Sabato ore 21.15 con l’attesissimo spettacolo “Love Letters” di Raoul Bova e Rocio Munoz Morales.

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