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07/19/2019
HomeL'AquilaASL, servizi sanitari a rischio: persi oltre 226 posti di lavoro

ASL, servizi sanitari a rischio: persi oltre 226 posti di lavoro

Dal conto annuale 2018 la ASL n. 1 certifica un ulteriore perdita di posti di lavoro pari a 226 unità nel biennio 2016/2018 di cui 160 unità lavorative nel 2018 rispetto all’anno 2017.

Dal suddetto conto annuale, risultano in forza 3223 lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato rispetto ai 4053 previsti dalla dotazione organica del 2014. Detta dotazione, risultava di per se già carente di ulteriori 277 unità lavorative necessarie al rispetto della L. n. 161/2014 in tema di riposi obbligatori.

Ne consegue una carenza complessiva pari a 1107 unità di personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, una vera e propria emergenza.

In particolare risultano cessati dal lavoro, per l’anno 2018, 229 unità lavorative, contestualmente assunte, nello stesso periodo, solo 69 unità con una perdita netta pari a 160 posti di lavoro, pari ad un turnover del 30%.

Tale drammatica carenza di personale risulta essere parzialmente compensata con il ricorso al lavoro precario.

La ASL evidenzia un’incongruenza rispetto al calo strutturale del rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed un ricorso massiccio all’utilizzo di lavoratori interinali per un costo che passa da 2.252.285 € dell’anno 2016 a 7.110.001 € dell’anno 2018.

A fronte di tale consistente aumento di spesa, rileva altresì un’inspiegabile diminuzione del costo del personale attinto dalle graduatorie vigenti per l’assunzione di lavoratori a tempo determinato.

Contestualmente emerge, sempre dal conto annuale, un inesorabile innalzamento dell’età media dei lavoratori in forza, infatti il 20,2% hanno un’età compresa tra i 60 ed i 64 anni di età, il 23,2% dei lavoratori hanno un’età compresa tra i 55 ed 59 anni ed il 19,6 % tra i 50 ed i 54 anni di età, per un dato complessivo che vede oltre il 63% dei lavoratori con un’età superiore ai 50 anni.

Dal quadro sopra descritto si evince che nelle prossime imminenti annualità, cesseranno dal servizio ulteriori 300 unità lavorative l’anno. Infatti, oltre ai pensionamenti ordinari, i lavoratori potranno beneficiare nel triennio 2019/2021, della cosiddetta “quota 100”.

Tale circostanza sta generando da una parte inaccettabili condizioni di lavoro per il personale in servizio, dall’altra una costante diminuzione delle prestazioni sanitarie nell’intero territorio provinciale che si configura con un inevitabile prolungamento delle liste di attesa e l’interruzione di servizi alla popolazione, come per es. lo screening mammografico per la prevenzione per i tumori alla mammella ed il servizio CUP presso il Comune di Tornimparte.

Inoltre, come avviene tutti gli anni, la cronica carenza di personale comporterà la chiusura di servizi e reparti per il periodo estivo.

Per tali ragioni, la CGIL Provinciale, unitamente alla Funzione Pubblica CGIL e al Sindacato dei Pensionati CGIL, hanno indetto, per la giornata di venerdì 12 luglio dalle ore 10:00 alle ore 12:00, un presidio pubblico davanti il CUP dell’Ospedale dell’Aquila (San Salvatore) per ribadire la necessità di maggiori investimenti sul Sistema Sanitario Pubblico in termini di risorse umane e tecnologie, al fine di garantire le necessarie prestazioni sanitarie ai cittadini delle Aree interne.

La mobilitazione proseguirà nelle settimane successive, su tutti i Presidi Ospedalieri che ricadono nella Provincia dell’Aquila.

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