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06/19/2019
HomeL'AquilaCronaca L'AquilaCNU L’Aquila, la replica di Bizzarri alle accuse: “Se fare business significa far lavorare i ragazzi, ne sono contentissimo”

CNU L’Aquila, la replica di Bizzarri alle accuse: “Se fare business significa far lavorare i ragazzi, ne sono contentissimo”

“Visto che qualcuno si è sostituito al Tribunale dell’Aquila, pronunciando già una sentenza, dandoci dei delinquenti, ho pensato anche di comprare delle manette e presentarmi spontaneamente in caserma per essere arrestato”.

Così Francesco Bizzarri, docente dell’Università dell’Aquila e presidente del Centro universitario sportivo (Cus) del capoluogo abruzzese rigetta ogni accusa formulata in merito all’organizzazione dei Campionati nazionali universitari da Cisl, Uil e Conapo.

Bizzarri, che ha organizzato la rassegna nazionale andata in scena all’Aquila dal 17 al 26 maggio, risponde con ironia, ribattendo però punto per punto i rilievi delle organizzazioni sindacali.

“Siamo pronti a discutere, ad incontrarci, ma se fare domande e porsi dei dubbi ha risvegliato una risposta politica, perché i sindacati fanno politica, mi dispiace, ma non è un mio problema”, dichiara Bizzarri.

A coloro che hanno chiesto al presidente del Cus dell’Aquila “di vergognarsi per aver offeso non solo il comandante, ma tutti i vigili del fuoco che ogni giorno sono impegnati per tutelare la sicurezza della comunità”, Bizzarri replica: “Sono tranquillissimo, non devo vergognarmi di nulla e non devo chiedere scusa a nessuno“.

“Nella conferenza stampa del 29 maggio scorso, in cui ho tracciato il bilancio dell’evento, ho solo raccontato le vicende accadute a ridosso dei Campionati che avevamo deciso di tenere sottotono per non allarmare la città e gli atleti che erano in partenza per il capoluogo abruzzese. Non ho offeso nessuno e non ho mai tirato in ballo il corpo dei Vigili del fuoco”, aggiunge.

Nell’incontro con la stampa, il presidente del Cus aveva sottolineato “metodi e modi discutibili dal parte dell’ormai ex comandante dei Vigili“, precisando che “ci tuteleremo in tutte le situazioni possibili, come abbiamo già fatto“.

I dubbi sollevati in quell’occasione da Bizzarri riguardavano i tempi dei controlli alle strutture, “arrivate solo il 30 aprile scorso, dopo che tutta la documentazione è stata inviata alle autorità competenti il primo agosto del 2018, è lecito chiedersi come mai?“, puntualizza.

“Oggi, 2 giugno, festeggiamo la libertà di pensiero, di espressione, festeggiamo la democrazia e non posso che augurarmi che questi valori ci siano ancora in questa città“.

Tra le altre accuse mosse dai sindacati al docente universitario, anche quella di “aver voluto fare business”: “Se fare business vuol dire far lavorare 100 ragazzi in questa manifestazione, tra addetti alla sicurezza e staff, o aver riempito alberghi, locali e ristoranti aquilani, io ne sono contentissimo. Inoltre, come presidente del Cus non prendo un euro, lo prevede lo statuto“, dichiara.

Nel frattempo c’è stato un cambio al vertice del comando dei Vigili del fuoco dell’Aquila: il nuovo Comandante è Mauro Malizia, che ha preso il posto di Domenico De Bartolomeo.

Dopo l’avvicendamento, Bizzarri lancia un messaggio a Malizia: “Auguro al nuovo comandante un buon lavoro nella nostra bellissima città, che sta rinascendo, ma che ancora non è tornata alla normalità; spero che ci sia sempre questo meccanismo di controllo e prevenzione, ma chiedo anche collaborazione, le leggi vanno rispettate, ma la discussione deve sempre essere positiva e non di contrapposizione. Chiederò sicuramente un incontro a breve. Intanto attendiamo il nuovo comandante al Cus, dove sarà ben accetto”, conclude.

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