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09/18/2019
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Sicurezza stradale in Abruzzo: l’Osservatorio Continental

Responsabili quando guidano e rispettosi delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo (89,9%); per gli spostamenti quotidiani usano anche pullman (6,7%) e scooter (3,4%) ma ritengono l’auto ancora il mezzo indispensabile (89,9%) e quello più sicuro quando si è alla guida (62%) seppure in strada il timore maggiore rimane la paura di un incidente o di essere investito (89,8%): questo è il ritratto degli utenti che popolano le strade dell’Abruzzo secondo l’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019[1], realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 da Continental Italia con l’istituto di ricerca Euromedia Research. In qualità di Safety Sponsor della 102esima edizione del Giro, Continental ha voluto fotografare il vissuto, le percezioni, i valori e le aspettative di chi ogni giorno si sposta sulle strade delle regioni italiane con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della condivisione della strada in sicurezza partendo proprio dai ciclisti, la categoria tra le più penalizzate all’interno dei contesti urbani.

“In una regione come l’Abruzzo dove ogni mille abitanti ci sono oltre 877 veicoli, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri su strada risulta fondamentale – spiega Alessandro De Martino, AD di Continental ItaliaCondividere la strada in sicurezza è un diritto di tutti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o autisti di mezzi pesanti”.

L’Osservatorio evidenzia quanto l’utente della strada in Abruzzo si senta estremamente sicuro delle proprie capacità alla guida (il 93,2% ben oltre la media nazionale del’87,4%) e non percepisca sé stesso come un pericolo per gli altri definendosi un guidatore esemplare sempre “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di controlli” (l’89,9%, percentuale più alta in Italia).

In che cosa ripongono la propria fiducia gli abitanti dell’Abruzzo per una maggiore sicurezza stradale? Il guidatore rimane l’elemento fondamentale per il 55,2% degli intervistati, dato leggermente superiore rispetto al resto del Paese che si ferma al 50%, seguito subito dopo dall’importanza delle cinture (10,6%) e degli pneumatici, unico punto di contatto tra il veicolo e la strada (6,7%). 

La fiducia nei guidatori e nel loro senso di responsabilità rimane quindi al primo posto per il 31,3% degli intervistati; il 20% si affida alle Istituzioni ritenendo che un inasprimento delle pene possa portare a una maggiore sicurezza stradale mentre il 14% fa leva sull’educazione e lo studio nei corsi per la patente.

La sicurezza stradale, secondo la percezione degli intervistati, dipende quindi principalmente da chi è al volante significa compiere un atto di responsabilità verso se stessi e gli altri utenti della strada (62,1%). Un dato che accomuna tutta l’Italia e che trova conferma nei dati Ocse secondo cui il 93% degli incidenti stradali deriva dal comportamento di chi è alla guida, confermando così quanto sia necessaria un’opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della condivisione della strada.

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