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11/18/2019
HomePescaraCultura PescaraDisabilità, inclusione e solidarietà, un progetto europeo per i bambini delle elementari

Disabilità, inclusione e solidarietà, un progetto europeo per i bambini delle elementari

“Protagonisti della Legalità. Civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva” è il titolo del progetto Pon – Fondi strutturali europei, avviato dalla direzione didattica di Montesilvano, diretta da Roberto Chiavaroli. All’iniziativa, in programma mercoledì 3 aprile alle 15 nella sede di via Vitello d’oro, prenderà parte anche l’ufficio DisAbili del Comune, rappresentato da Claudio Ferrante. Disabilità, empatia, pregiudizio, diversità, inclusione, solidarietà e discriminazione sono alcuni dei temi che saranno trattati.

«Il progetto è affidato alle docenti Patrizia Carlucci e Cristina Lorenzetti, che ne hanno curato la stesura per le classi quarte A e B di Villa Canonico», spiega il dirigente scolastico Chiavaroli, «Noi sosteniamo con entusiasmo questa iniziativa che ha come obiettivo la formazione dell’alunno nel suo ruolo di cittadino attento, consapevole e promotore di una realtà fondata sul rispetto».

«In tutti questi anni il lavoro difficile è stato ed è quello di abbattere le barriere culturali», sottolinea l’assessore alle Politiche per la disabilità, «Il Comune di Montesilvano, grazie alla disponibilità, alla preparazione e all’empatia di Claudio Ferrante dell’ufficio DisAbili, è riuscito a dare un importante contributo per favorire una inclusione scolastica e sociale concreta e non basata solo su mere enunciazioni di principio. Gli interventi di sensibilizzazione di cui è stato protagonista hanno sempre un successo straordinario e sono sempre più numerose le scuole, di tutta la regione, che ci chiedono il suo intervento».

«La scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere, e questo progetto, unico in Italia, ha proprio l’obiettivo di formare i ragazzi facendoli diventare sentinelle della civiltà e quindi protagonisti della legalità», conclude Claudio Ferrante, «Dopo le università, le superiori, le medie, sono orgoglioso di dare il mio contributo culturale anche ai ragazzi più piccoli della primaria».

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