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10/16/2019
HomeCalcioPazza Serie C, ma il Diavolo ci mette del suo: Teramo ko 2-1 con la Virtus Vecomp Verona!

Pazza Serie C, ma il Diavolo ci mette del suo: Teramo ko 2-1 con la Virtus Vecomp Verona!

La squadra biancorossa ci prova nel finale, ma non basta: altro sigillo di Infantino, ma i 3 punti vanno ai veronesi

Una Serie C senza precedenti che richiederà sicuramente più dei soliti 40 punti per raggiungere la salvezza. Il Teramo, però, si complica la vita nuovamente e lo fa perdendo 1-2 in casa contro la Virtus Vecomp Verona. Lo scontro salvezza si decide praticamente nel primo tempo, con le reti di Casarotto e Manfrin a piegare un Diavolo poco convincente. Non basta la rete di Infantino, non basta il forcing finale, perché ad uscire con i 3 punti dal campo sono i veronesi. Nel 3-5-2 di mister Maurizi ecco Lewandowski, in luogo di Gomis, e Zecca, ad affiancare Infantino al posto di Sparacello. Conferma, come da previsione, per i due esterni Ventola e Celli. I veneti rispondono inizialmente con il solito 4-3-1-2, con Grbac a sostegno del tandem d’attacco composto da Ferrara e Danti. Inizio non dei più esaltanti, da ambo le parti, anche se il Diavolo tiene costantemente il possesso palla nella metà campo veronese. Alla prima occasione, però, la Virtus Verona beffa i locali: Onescu riceve sull’out di destra e crossa verso centro area, Casarotto sbuca tra le maglie biancorosse e anticipa l’uscita di Lewandowski per l’1-0. Reazione sterile del Teramo, che rischia di capitolare nuovamente al 18′, quando Manfrin prende palla al vertice dell’area e lascia partire un mancino che sorvola la traversa. 2-0 che arriva al 20′: lo stesso Manfrin si incarica di battere una punizione a poco più di 25 metri dalla porta ed indirizza all’angolino, superando il portiere polacco per la seconda volta. Si vede ben poco nella metà campo ospite e la manovra abruzzese appare sempre più prevedibile. L’unica palla effettivamente giocabile per Infantino arriva sul finire di frazione con un cross dalla destra, ma l’incornata dell’attaccante è larghissima. Ben più pericolosa la squadra veronese, con Ferrara che se ne va in contropiede all’immobile retroguardia teramana, va sul fondo e tocca all’indietro per il tiro di prima di Danti che manca il bersaglio. Al duplice fischio del direttore di gara, fischi per il Teramo all’uscita dal campo. Match mal giocato da Caidi e compagni, con poca cattiveria rispetto alla Virtus che ha saputo essere cinica.
Pochi secondi della ripresa e il Teramo prova a scuotersi: palla centrale per Zecca che appoggia per Proietti, conclusione al volo che fa la barba al palo. Al 49′, scarico centrale per Infantino che innesca Zecca, l’ex Sassuolo scaglia a lato di un soffio da ottima posizione in area. Dall’altra parte, Lavagnoli crossa dal fondo per il tiro al volo di Grbac che trova il muro di un difensore. La Virtus ci prova direttamente su corner, ma la battuta di Manfin al 58′ si spegne sull’esterno della rete. Fiammata biancorossa al 65′ con Celli che riceve da Polak e scarica col mancino dalla lunga distanza, mancando non di molto la traversa. Al 73′ Infantino approfitta di una respinta corta del portiere su una punizione di De Grazia per insaccare l’1-2, ma l’assistente alza la bandierina segnalando il fuorigioco del bomber ex Matera. Dall’altra parte, contropiede di Grbac che innesca, dall’altra parte, lo smarcato Ferrara che si porta la palla sul mancino e manda a lato in diagonale. Timide proteste all’85’, quando Infantino si incunea in area e finisce giù a contatto con un difensore, ma non c’è rigore secondo l’arbitro. Penalty che arriva poco dopo, quando Barbuti trova l’intervento di mano di Sirignano al lato corto di destra dell’area. Dal dischetto va Infantino che spiazza con freddezza il portiere e fa 1-2! Nel primo minuto di recupero, Caidi, a pochi metri dalla porta, non agguanta una sponda aerea di Barbuti su una punizione di Ventola.
La ripresa ha visto sicuramente un Teramo più vivo, ma non a sufficienza per recuperare il gap creatosi nei primi 45′. Troppe imprecisioni palla al piede e tanto rammarico. Un ko che fa malissimo, perché il Diavolo avrebbe potuto ipotecare la salvezza, ma si trova nuovamente risucchiato in una lotta che ha davvero ben pochi precedenti. In 6 punti, infatti, ci sono 10 squadre e la sfida con la Giana Erminio chiede già di essere vinta.

Tabellino

Teramo Calcio (3-5-2): Lewandowski; Polak, Caidi, Fiordaliso (53′ Persia); Ventola, Spighi (70′ Cappa), Proietti, De Grazia (81′ Barbuti), Celli; Zecca (53′ Sparacello), infantino. A disposizione: Pacini, D’Aniello, Celentano, Spinozzi, Giorgi, Altobelli, Piacentini. All. Agenore Maurizi 
Virtus Vecomp Verona (4-3-1-2): Giacomel; Lavagnoli (84′ Trainotti), Rossi, Sirignano, Manfrin; Onescu, Giorico, Casarotto (74′ Rubbo); Grbac; Danti (62′ Grandolfo), Ferrara (84′ Manarin). A disposizione: Chironi, Pinton, Polverini, Frinzi, Fasolo, Danieli, Pavan, Goh. All. Luigi Fresco
Arbitro: Michele Giordano (Novara)
Guardalinee: Melchiorre-Spataru
Marcatori: 12′ Casarotto (V), 20′ Manfrin (V), 89′ rig. Infantino (T)
Ammoniti: Manfrin (V), Polak (T), Danti (V), Persia (T), Casarotto (V)
Espulsi:-
Recupero: 0 pt; 4′ st
Note: Corner 3-1 per la Virtus Verona: Spettatori: 1292

Scritto da

Giovane aspirante giornalista sportivo. Attualmente iscritto all'Università degli Studi di Teramo, sta completando il percorso triennale presso la facoltà di Scienze della Comunicazione. Ha già diverse esperienze precedenti in alcune testate abruzzesi e non solo.

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