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03/20/2019
HomeTeramoPolitica TeramoEletto il Comitato Ristretto dei Sindaci: ecco quali compiti dovranno affrontare

Eletto il Comitato Ristretto dei Sindaci: ecco quali compiti dovranno affrontare

La conferenza dei Sindaci, convocata dal Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto nella sua qualità di presidente di diritto della stessa, si è riunita ieri nell’auditorium del Parco della Scienza.  La conferenza è composta dai Sindaci in carica o loro delegati dei Comuni che costituiscono l’ambito territoriale dell’Azienda Sanitaria Locale e rappresentano i bisogni socio-sanitari delle rispettive comunità. Nella riunione di ieri ha eletto il Comitato ristretto dei Sindaci, che era scaduto nel Marzo del 2017. I membri del Comitato sono cinque e, alla prima seduta, dovranno eleggere il Presidente che, di solito, coincide con il Sindaco della città Capoluogo di Provincia perché è la più popolosa. Sono stati eletti: Gianguido D’Alberto, Sindaco di Teramo; Andrea Luzii, Sindaco di Sant’Omero; Piergiorgio Ferretti, Sindaco di Atri; Antonietta Casciotti, Sindaco di Alba Adriatica; Rinaldo Seca, Sindaco di Castelli.

Il Comitato Ristretto dei Sindaci, al fine di corrispondere alle esigenze sanitarie della popolazione della provincia di Teramo, ha funzioni propositive, consultive e valutative rispetto alla programmazione sanitaria aziendale.

Le normative nazionali e regionali affidano al Comitato la definizione delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività delle ASL (nell’ambito della programmazione regionale), l’esame dei bilanci e la verifica dell’andamento generale delle attività, contribuendo anche alla definizione dei piani programmatici aziendali.

Inoltre, il Comitato deve rendere alla Regione il proprio parere sul raggiungimento degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi assegnati al Direttore Generale, all’atto della sua nomina.
Si tratta di una funzione particolarmente rilevante, quest’ultima, considerato che – in caso di esito negativo, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio – la Regione dichiara la decadenza immediata dall’incarico di Direttore Generale, con risoluzione del relativo contratto.

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