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06/02/2020
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Il Ministero della Salute premia la Clinica Neurologica della “D’Annunzio”

La prof.ssa Laura Bonanni della Clinica Neurologica di Chieti, diretta dal prof. Marco Onofrj, ha ottenuto, per la quarta volta, il finanziamento di un progetto nazionale tra quelli in competizione al Ministero della Salute. Il progetto è finalizzato alla ricerca scientifica nel campo delle Demenze, in particolare della Demenza a corpi di Lewy (DLB). Per la rilevanza dei risultati ottenuti negli studi sulla DLB, la prof.ssa Bonanni ha già ricevuto importanti riconoscimenti scientifici e la designazione come leader italiano nell’ambito di numerosi progetti di ricerca internazionali sulle demenze. La Clinica Neurologica di Chieti, diretta dal prof. Marco Onofrj, è da anni impegnata in prima linea nello studio delle malattie neurologiche che includono le demenze, il Parkinson, l’epilessia, la Sclerosi Multipla. La Clinica ha ricevuto dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Università e Ricerca e da Enti internazionali importanti finanziamenti sulla demenza, per un totale di oltre due milioni di euro. Altri finanziamenti per il Parkinson e la Sclerosi Multipla hanno superato il milione di euro. A sua volta la sezione della Neurologia dedicata alla ricerca sperimentale sui modelli della Demenza, diretta dal Prof. Stefano Sensi, ha ottenuto finanziamenti per oltre un milione di euro. La Clinica Neurologica ha ottenuto l’unico finanziamento della Regione Abruzzo nell’ambito dei progetti finalizzati del Ministero della Salute. Questo ultimo straordinario successo mette in risalto la Clinica Neurologica di Chieti quale punto di eccellenza nella nostra Regione, in un ambito clinico e sanitario che, paradossalmente, riceve maggiori attenzioni a livello nazionale ed internazionale che a livello locale.
<Le demenze – spiega il prof. Marco Onofrjrappresentano un gruppo eterogeneo di malattie che hanno in comune una caratteristica importante: l’enorme impatto sociale nei paesi ad economia avanzata. Tra le demenze la più nota è sicuramente la Malattia di Alzheimer, che però è identificabile in un 50% circa di pazienti, mentre nel 25% la demenza ha aspetti clinici diversi ed è definita Demenza a Corpi di Lewy; in un altro 25% la demenza ha cause ancora diverse. I pazienti affetti da demenza a corpi di Lewy non presentano soltanto un declino cognitivo con deficit di memoria (come nell’Alzheimer), ma sviluppano anche disordini comportamentali complessi, con allucinazioni precoci, deliri, disturbi del sonno con attività complesse durante i sogni che spaventano i familiari. In più spesso presentano sintomi che gli osservatori inesperti attribuiscono alla coincidenza di più malattie. La terapia è complessa perché i pazienti sono ipersensibili ai tranquillanti maggiori e possono presentare effetti collaterali gravi. Nel corso degli anni passati la Clinica Neurologica ha prodotto una serie straordinaria di pubblicazioni scientifiche di alto livello sull’inquadramento dei sintomi comportamentali delle demenze, sul meccanismo delle terapie e sulle metodiche diagnostiche ed ha sviluppato una metodica di analisi del segnale elettroencefalografico che permette di diagnosticare la malattia fin dagli esordi. Questa metodica – conclude il prof. Marco Onofrjè attualmente applicata nei maggiori centri europei, americani e giapponesi. Questi risultati hanno reso l’Ateneo di Chieti un punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo delle demenze>.

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