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07/19/2019
HomePescaraCronaca PescaraMontesilvano, riqualificazione del verde: “Le proteste non sono state inutili”

Montesilvano, riqualificazione del verde: “Le proteste non sono state inutili”

Non è stata inutile la protesta dei cittadini e delle associazioni contro abbattimenti e potature selvagge degli alberi nella zona Saline grandi alberghi, fatta a Gennaio dal comitato Saline-Marina-PP1.

Qualcosa, poco ma visibile, è cambiato nel trattamento degli alberi del quartiere di Montesilvano. Di fronte alle proteste per le amputazione selvagge, ripetute e immotivate, dei platani di via Inghilterra, qualche settimana dopo, le imprese incaricate dal comune della potatura sulla adiacente via Lussemburgo hanno dimostrato più rispetto per il patrimonio verde, per la forma ed il portamento degli alberi. Un lavoro più impegnativo, che richiede più attenzione e più tempo, invece del solo impiego di cestello e motosega.

Non si tratta solo di un’esortazione di buona volontà. Il verde costituisce il patrimonio umano, anche economico, del quartiere e della città. A nessuno è permesso di dilapidarlo e distruggerlo. Esistono delle leggi nazionali a protezione del verde. Prima fra tutte la Legge 10/2013 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), che, tra l’altro, impone ai comuni di fare un censimento del verde esistente, un piano del verde per la sua estensione (è obbligatorio piantare un nuovo albero per ogni bambino nato). Inoltre il Sindaco prima della fine del suo mandato deve presentare alla città un rapporto su cosa ha fatto per migliorare questo patrimonio. Entro Marzo lo chiederemo anche al nostro Sindaco.

Al di là delle leggi e dei regolamenti locali, (che sono stati infranti ripetutamente e di cui chiederemo conto), esiste una cultura del verde, con la partecipazione dei cittadini, fatta di senso di identità e di appartenenza, che viene riconosciuto dalla legge. Tra gli strumenti di diffusione di una cultura del verde c’è l’attività del Ministero dell’Ambiente e del Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, che ha prodotto numerosi manuali, linee guida, raccomandazioni che pur dovrebbero essere conosciuti dagli uffici comunali e dagli operatori della manutenzione. Se li avessero letti e avessero un’idonea formazione non avrebbero procurato agli alberi quelle torture, mutilazioni e danneggiamenti che si contestano loro (vedi esempio di raccomandazioni).

“Ci aspettiamo da chi amministra il nostro patrimonio verde – afferma Di Giampietromostri non solo il rispetto e la manutenzione di ciò che già c’è, ma anche una crescita del verde urbano, con un piano pubblico trasparente e partecipato, per la espansione e qualificazione di viali, parchi, corridoi ecologici urbani, con adeguati investimenti in un settore strategico, ad alto rendimento, per una città turistica. A fianco del piano urbanistico, del piano della mobilità sostenibile (trasporto pubblico, biciclette, pedoni, parcheggi di interscambio), il piano del verde, fatto in maniera partecipata con la collaborazione di agronomi, paesaggisti, architetti qualificati, saranno gli elementi contrattuali più importanti sui quali vogliamo scegliere il nuovo gruppo dirigente alle elezioni del prossimo Maggio, per la qualificazione e la nascita della grande città di Nuova Pescara, chiesta dal Referendum del 2014 e prevista dalla L.R. 26/2018″.

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