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07/15/2020
HomeGustoCucinaI taralli di San Biagio, il protettore della gola

I taralli di San Biagio, il protettore della gola

Il 3 febbraio, in Abruzzo ed in particolar modo a Penne (PE), vengono preparati i taralli di San Biagio per la ricorrenza dello stesso.

Biagio di Sebaste, altrimenti noto proprio come San Biagio nei giorni odierni, è stato un vescovo e santo di origine armena. A lui sono stati attribuiti alcuni miracoli, tra cui va citato il salvataggio di un bambino che stava per soffocare con una lisca di pesce. E’ dunque noto come protettore della gola.

Il 3 febbraio questi pani vengono benedetti durante la Santa Messa e donati ad amici e parenti come “preghiera“, affinché quelle persone ricevano dal Santo la protezione dai malanni di stagione.

Per preparare la ricetta del giorno abbiamo bisogno di:

  • 425 gr di farina integrale

  • 1 uovo

  • 50 gr di miele

  • 25 gr di olio extra vergine di oliva

  • 15 gr di lievito di birra fresco

  • 250 ml di acqua tiepida

  • 1 cucchiaio di semi di anice

  • 1/2 cucchiaino di sale fino

Disposta la farina a fontanella in una ciotola, nell’incavo va aggiuntoo il lievito sbriciolato, l’uovo, l’olio e bisogna iniziare a mescolare. Dopo aver fatto sciogliere sale e miele nell’acqua, il prodotto va versato a filo nell’impasto.

Dopo aver unito i semi di anice, dobbiamo mescolare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido: non servirà dunque l’aggiunta di altra farina.

Lievitato il tutto per almeno due ore, dobbiamo staccare l’impasto dalla ciotola e dobbiamo dividerlo in 15 parti. Su un piano da lavoro leggermente spolverato di semola o farina, dobbiamo poi lavorare ogni pezzo allungandolo con le dita per formare dei cordoncini. Vanno poi unite queste estremità per ottenere dei taralli.

Inforniamo a 180° per circa mezz’ora fino ad ottenere la doratura. Una volta raffreddati, li spennelliamo con acqua e zucchero.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Biagio_di_Sebaste

 Cristina D’Armi

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