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01/16/2019
HomeL'AquilaCultura L'AquilaCentenario della nascita di Remo Brindisi: la mostra a L’Aquila fino al 6 gennaio

Centenario della nascita di Remo Brindisi: la mostra a L’Aquila fino al 6 gennaio

La mostra dedicata al pittore Remo Brindisi è organizzata in collaborazione con il Polo Museale d’Abruzzo, che ha reso fruibili le opere dell’artista di proprietà del Museo Nazionale d’Abruzzo (MUNDA).

In occasione dell centenario della nascita dell’artista Remo Brindisi (Roma, 25 aprile 1918 – Lido di Spina (FE), 25 luglio 1996), l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila ha voluto rendere omaggio al Maestro con l’allestimento di una mostra a L’Aquila, presso la sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo di Palazzo dell’Emiciclo, disponibile fino al 6 gennaio 2019.

Remo Brindisi, Pittore Verista del Novecento Italiano, nasce a Roma il 25 aprile del 1918.

Frequenta dapprima la Scuola d’Arte di Penne, dove suo padre insegna scultura in legno e, dal 1935 per breve tempo, i corsi di scenografia del Centro Sperimentale di Roma e le lezioni alla Scuola Libera di nudo dell’Accademia di Belle Arti di Roma, fino a quando ottiene una borsa di studio per l’Istituto Superiore d’Arte per l’Illustrazione del Libro di Urbino. Remo Brindisi dipinge grandi opere con temi ciclici, molti suoi quadri affrontano temi sociali, facendosi testimone di una “sofferenza collettiva” la cui rappresentazione dà alle opere un carattere epico. Fra il 1956-57 crea le quattordici tele di “Via Crucis”, momento di religiosa interiorità nel clima di tensione degli anni del dopoguerra. Di grande vigore appare il ciclo “Storia del Fascismo” che lo ha impegnato fra il 1957 e il 1962. In questo lavoro abbandona l’impianto architettonico dell’immagine, adotta l’espressività intensa, dai toni ombrosi di una pittura informale. Le opere parlano di atmosfere interiori, di ricordi traumatici, che riemergono dopo anni sotto forma di incubi. Illustrando alcuni avvenimenti salienti della vicenda del fascismo. Fissando sulla tela immagini viste con gli occhi della mente, Remo Brindisi dà forma alla cattiva coscienza, al marchio della colpa sull’uomo, all’orrore non rielaborato e non superato.

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